Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Cioli Andrea (s.l.)
Tipologia: lettera
Data: 1635-04-26
Contenuto: Girolamo Vasari invia al balì [Andrea] Cioli il memoriale di [Giovanni Bernardino] Vichi di Senigallia diretto a [Ferdinando II de’ Medici], corredato dalla relativa informativa. Il Vichi chiede che gli vengano pagati 600 scudi in moneta d’Urbino come ricompensa del suo servizio per i dieci anni in cui aveva ricevuto in casa propria a Senigallia gli ospiti stranieri per conto del duca [Francesco Maria II della Rovere]. Il Vichi aveva già avanzato la stessa richiesta al duca e il luogotenente d’Urbino aveva emesso in merito una sentenza favorevole. In seguito è stata pronunciata un’altra sentenza dal luogotenente di Gubbio in favore del granduca. Il V. scrive che bisognerebbe arrivare ad una terza sentenza che avallasse definitivamente una delle due precedenti. Coloro che seguono la causa hanno fatto presente al V. che la ragione è dalla parte del granduca, giacché al Vichi, durante lo svolgimento del suo incarico presso la corte ducale, fu assegnata una provvigione e il pagamento del vitto; vi era infatti la norma di non attribuire altro compenso, se non una provvigione, a chi non prestasse servizio attivo. La pretesa del Vichi riguarda invece mansioni svolte a casa propria, per le quali non ha mai peraltro avanzato pretese. Nonostante ciò il V. propone un accomodamento. Lo spinge a ciò la tenacia della persona, che resterebbe ferma nelle sue posizioni anche di fronte a una sentenza contraria, ma anche la circostanza che il Vichi è allo stesso tempo debitore allo Scrittoio di 1.150 scudi circa, equivalenti al resto di un prestito che gli è stato concesso.
Note: Luogo di destinazione: Roma.
Allegato (di cui non è riportato il testo): memoriale di Giovanni Bernardino Vichi.
Allegato (di cui non è riportato il testo): memoriale di Giovanni Bernardino Vichi.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 122v-123r
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