Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-04-28
Contenuto: Girolamo Vasari chiede a Cosimo del Sera come procedere riguardo al debito dei Viviani, e lo ringrazia per avergli spedito il resoconto sull’accordo intervenuto con [Pietro e Martinozzo] Billi. Lo informa però di non essere in grado di appurare se le rimesse di denaro fatte a Firenze da [Lorenzo] Docci debbano essere considerate come introiti procurati da quest'ultimo o rimesse fatte tramite il tesoriere [Giovanni Maria] Viviani. Anche il Docci infatti procedeva alle riscossioni, e dalla verifica di tutte le ricevute di coloro che hanno incamerato somme di denaro, anch’egli risulterà certamente debitore. Lo spoglio di tre libri contabili, del resto, lo dimostra esposto per 1.863 scudi, a cui ne vanno detratti circa 1.378 di spese. Quando poi si procederà all’esame di altri registri emergeranno ulteriori cifre a suo carico. Il V. lamenta la confusione con cui è stata tenuta la contabilità da parte dei "ministri" ducali, in particolare negli anni compresi tra la morte di [Federico Ubaldo della Rovere] e quella [Francesco Maria II della Rovere], e soprattutto dopo la scomparsa di quest’ultimo. La scelta di persone del tutto incompetenti è, per il Vasari, una delle cause di questa caotica gestione amministrativa. Ne consegue che gli insolventi sono migliaia e che ognuno di essi presenta supposti crediti, di modo che l’accertamento di ogni singola voce di debito richiede tre o quattro giorni. Paradossalmente, talvolta, risulta che chi era ritenuto un debitore contro cui procedere forzatamente non lo sia affatto, essendo anzi un creditore. Il V. dà poi conto di un nuovo arresto di Elia da Recanati da parte dell’Inquisizione e assicura che cercherà di rivalersi il più possibile sull’ebreo non appena questi uscirà di prigione. Comunica con soddisfazione che si sta risolvendo, di concerto con [Gaspare Mattei] la questione delle "arme" effigiate sulla dogana di Senigallia, rimosse col pretesto di allargare la porta e aprire una finestra, per far passare i colli delle merci e per dare luce alla stanza dove si svolgono le operazioni di pesatura e di registrazione. La buona disposizione del vicelegato è dimostrata dall’azione condotta contro [Giovan Battista] Crivelli, milanese, che aveva indebitamente fatto sequestrare dei beni del patrimonio granducale. Lo stesso Mattei si è comportato come se il Crivelli avesse agito contro la Camera apostolica: infatti a seguito dell'intervento del vicelegato lo stesso Crivelli è stato imprigionato, il bargello che aveva dato esecuzione al sequestro è stato rimosso, mentre i giudici che avevano emesso la sentenza si sono dovuti rifugiare in una chiesa. In merito al versamento a Firenze dei denari riscossi dallo [Scrittoio], il V. assicura che si faranno le rimesse direttamente [alla depositeria] oppure ai banchi Acciaioli e Martelli, come lo stesso del Sera desidera. Dopo aver segnalato un miglioramento della situazione delle campagne dovuto alle piogge recenti, scrive che i grani si mantengono agli stessi prezzi di 30-32 paoli al rubbio se spediti per nave, e che in tal modo vi è la possibilità di esitarli. Comunica infine le difficoltà del fattore di Poggio de’ Berni [Florio Facciani], che ha venduto un quantitativo di grano aggiungendovi quello della fattoria di Montefeltro. Tuttavia quando il mercante, interessato all'acquisto, era pronto a imbarcare la merce, il Facciani si trovava ancora sprovvisto della tratta. Si era infatti fidato dell’assicurazione del marchese Leonida Malatesta, soprintendente alla giurisdizione di Poggio de’ Berni, che gli aveva garantito di scriverne a Roma per ottenere la licenza. Il V., a cui il Facciani, disperato, si è rivolto, ha cercato di interessare il [presidente della Romagna], [Ottaviano] Corsini, per agevolare tale concessione.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 123r-124r
Persone/famiglie:
- Acciaioli di Firenze
- Acciaioli di Firenze
- Billi di Gubbio famiglia
- Billi Martinozzo 1584-1636; nome citato
- Billi Pietro attivo 1622; nome citato
- Corsini Ottaviano arcivescovo ; presidente della Romagna ; 1588-1641; nome citato
- Crivelli Giovan Battista sec. 17.; nome citato
- Della Rovere Federico Ubaldo duca di Urbino ; 1605-1623; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Docci Lorenzo : di Alfonso ex soprintendente del Dipartimento di Urbino ; 1576-1660; nome citato
- Elia : da Recanati n. ca. 1561; nome citato
- Facciani Florio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Malatesta Leonida marchese di Roncofreddo e Montiano ; 1598-1639; nome citato
- Martelli di Firenze famiglia
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Viviani di Urbino famiglia
- Viviani Giovanni Maria ex tesoriere ; attivo 1605-m. 1638; nome citato
Enti:
