Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-05-05
Contenuto: Girolamo Vasari informa [Lorenzo] Poltri che [Giovan Battista] Crivelli si trova in prigione, mentre il bargello [che ha dato esecuzione al sequestro contro lo Scrittoio] è stato destituito, anche se sta tentando di essere reintegrato nel suo ruolo. Sebbene il vicelegato [Gaspare Mattei] gli faccia pressioni affinché punisca i due giudici [Raniero Montani e Ridolfi, che hanno emesso la sentenza: cfr. 16, c. 124v], il V. ritiene che un’azione repressiva non sia utile né alla sua immagine né a quella di [Ferdinando II de’ Medici]. Si dichiara quindi soddisfatto che si sia proceduto per via legale nei confronti del bargello, in maniera che gli interessi del granduca non fossero lesi, ma rimette al Mattei la decisione di intervenire o meno nei riguardi degli stessi giudici. Informa che, il giorno precedente, si è discusso in appello la sentenza del Crivelli; in quel frangente la moglie di questi ha supplicato il V. assicurandogli che il marito rinuncerà a qualsiasi pretesa, pur di uscire di prigione. Il V. ritiene in questo caso opportuno proseguire nell’azione giudiziaria, in quanto qualsiasi accordo sarebbe comunque discutibile.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 127r
Persone/famiglie:
