Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Ricciardi Ludovico : di Giovan Battista (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-05-19
Contenuto: Girolamo Vasari assicura Ludovico Ricciardi che, con la prossima spedizione, gli invierà la documentazione relativa ai beni confiscati al conte Pietro Bonarelli. Chiede inoltre di avvisare i [Bonarelli] che ha mandato precedentemente il memoriale che lo stesso conte Pietro aveva indirizzato al duca [Francesco Maria II della Rovere] e i capi d’imputazione che lo portarono alla condanna in contumacia. Tuttavia ritiene opportuno che si faccia credere ai Bonarelli che gli atti in questione sono stati rinvenuti a Firenze e non inviati da lui. Scrive inoltre di aver dato copia a [Giovan Maria] Cavalca di quanto il Ricciardi gli ha scritto, scusandosi per non aver provveduto prima. Lo stesso ha fatto con [Giovan Battista] Pucci e [Francesco] Fabbri. Ritiene poi che il Cavalca non voglia desistere dall’arrivare alla soluzione della causa, nonostante gli eredi di [Paolo] Bacchi si dimostrino disponibili a rinunciare alla lite e a promettere a [Ferdinando II de’ Medici] e al Cavalca stesso di non avanzare pretese sui beni comprati da quest'ultimo dalla Camera apostolica. Gli eredi del Bacchi desiderano soltanto porre termine al contenzioso, sia col Cavalca, sia, tanto più, col granduca, rinunciando alle loro pretese e offrendo quelle garanzie ritenute necessarie. Il V. pensa che, qualora la ragione risulti dalla loro parte, desidereranno avere qualche riconoscimento solo se concesso dalla benevolenza del granduca. Il V. si dichiara quindi dispiaciuto che il Ricciardi non sia in ottime condizioni di salute. Gli chiede anche di far sapere a suo fratello Federico [Ricciardi] di aver ricevuto copia delle partite autentiche del credito vantato dallo stesso Federico nei riguardi dell’ebreo Abramo da Fano per una vendita di grani; lo informa anche che in realtà il debitore è Moisè, fratello dello stesso Abramo. Questi, peraltro, nell’affare ha solo prestato il suo nome, avendo agito come sensale di altri "mercanti principali". Come se non bastasse il V. riferisce che Moisè si trova in fin di vita se già non è morto.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 129rv
Persone/famiglie:
- Abramo da Fano sec. 17; nome citato
- Bacchi Paolo m. ca. 1635; nome citato
- Bonarelli : della Rovere conti di Ancona; nome citato
- Bonarelli della Rovere Pietro conte ; n. ca. 1540-post 1581; nome citato
- Cavalca Giovan Maria ex cameriere ducale ; ante 1594-attivo 1636; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Moisè : da Fano m. 1635; nome citato
- Pucci Giovan Battista avvocato ; ca. 1586-1649; nome citato
- Ricciardi Federico 1579-1644; nome citato
