Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-05-19
Contenuto: Girolamo Vasari informa [Lorenzo] Poltri di aver chiesto a Girolamo Monaldi il motivo per cui non aveva risposto all’arcidiacono [Giovanni Antonio] Mangili. Il Monaldi gli ha fatto presente che aspettava di ricevere prima informazioni in merito dal Poltri. Visto che a sua volta lo stesso Poltri ha spiegato la ragione per cui non lo ha fatto, il V. lamenta di non poter fornire spiegazioni sulla revisione dei conti di Severo Mangili, padre dell’arcidiacono, che ricoprì la carica di tesoriere generale [del ducato d’Urbino]. Chiede che il Poltri verifichi sul "libro maestro del 1603" i denari di cui disponeva Severo Mangili nella sua abitazione e nella Rocca al momento della "sua partita", nonché a quanto ammontino gli ori che gli furono valutati e, in sostanza, a quanto arrivi il conto del suo debito. Tutti i suoi beni furono infatti incorporati dal fisco, anche quelli già venduti, ed è appunto di questi che l’arcidiacono pretende il risarcimento. Il problema sorge perché, a detta del Mangili, la revisione dei conti riportata nei due "giornali del 1603", che furono inviati a Firenze, non è riscontrabile in base alla documentazione che vi è indicata. Il V. da parte sua non ha potuto effettuare alcuna verifica, perché quando arrivò a Pesaro "i giornali" erano stati già messi nelle casse per essere spediti a Firenze".
Note: Luogo non espresso, ma desumibile da 16, c. 130v.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 130v
Persone/famiglie:
