Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-05-26
Contenuto: Girolamo Vasari comunica a [Lorenzo] Poltri la morte di Moisè da Fano. In questa vicenda si sono rivelati particolarmente importanti coloro che, in qualità di garanti, avevano sottoscritto la composizione del debito, senza i quali non sarebbe stato possibile riscuotere alcunché. Riguardo, invece, all'ebreo Elia da Recanati, che si trova ancora prigione, il V. ritiene di aver trovato un sistema per risolvere la questione. Ha infatti saputo che il ricamatore, il quale aveva inviato a Firenze il disegno del letto [cfr. 16, c. 55r], aveva impegnato con Elia dei beni, sottoscrivendo la relativa partita nel "libro de’ pegni" tenuto dall'ebreo. Il ricamatore ha però negato di aver sottoscritto tale partita, con la conseguenza che, per la restituzione dei crediti di cui l’ebreo è depositario, sarebbe necessario produrre quello stesso libro in tribunale. Grazie ad un abile mossa del suo procuratore, il V. è riuscito a sequestrare il registro, proprio nel momento in cui il ricamatore e l’ebreo si erano presentati davanti ad un notaio per la certificazione della firma. Il V. è entrato quindi in possesso del libro, preteso anche dall’Inquisitore, con il risultato che la comunità ebraica, pur di non svelare l’identità del patrimonio di Elia, si è offerta subito in larga parte come garante dello stesso. In tal modo, inoltre, il V. è riuscito a mettere in contrapposizione l’Inquisitore col vicelegato [Gaspare Mattei], tra i quali peraltro non corrono buoni rapporti.
Note: Luogo non espresso, ma desumibile da 16, c. 132v.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 133r
Persone/famiglie:
