Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Ricciardi Ludovico : di Giovan Battista (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-06-09
Contenuto: Girolamo Vasari comunica all’auditore [Ludovico] Ricciardi di aver ricevuto i documenti occorrenti alla definizione, ormai prossima, del contratto con i Viviani. Per il "negozio" dei Bonarelli, aveva richiesto al conte Prospero [Bonarelli], ad Ancona, i documenti occorrenti. Questi aveva dato istruzioni a un suo parente, Fabio Barignani, "il primo e meglio cittadino di questa città [Pesaro]", che però è morto improvvisamente, senza avere il tempo di comunicare allo stesso V. i nomi dei parenti del notaio che aveva rogato l’atto, presso i quali si trovano attualmente i relativi protocolli. Ha appreso da [Francesco] Fabbri che, con la stessa imputazione dei Bonarelli, era stato processato e giustiziato il conte Antonio Stati di Montebello. Se fosse possibile accedere agli atti della causa si troverebbe il capo d’accusa del conte Pietro [Bonarelli], poiché sembrerebbe trattarsi della medesima "congiura" [riferimento alla congiura che sarebbe stata ordita contro il duca di Urbino, Francesco Maria II della Rovere, a cui avrebbe preso parte anche il conte Pietro Bonarelli, padre di Prospero, in seguito alla quale gli furono confiscati tutti i beni e i feudi che possedeva nel ducato: cfr. Biblioteca picena, p. 296; Ugolini, pp. 381-382]. I Galli di Urbino, poi, sembrerebbero subentrati nei diritti del conte di Montebello. Informa dettagliatamente circa la conversazione con [Giovan Maria] Cavalca [quest’ultimo aveva acquistato dei beni dal granduca, Ferdinando II de' Medici, e li aveva rivenduti a Paolo Bacchi, il quale, per un non meglio precisabile vizio dei beni vendutigli, aveva citato in giudizio il Cavalca. Questi, dopo la morte del Bacchi, voleva che la lite fosse portata avanti dagli eredi, fino all’emanazione di una sentenza a lui stesso sfavorevole. Sperava, infatti, di rivalersi poi, con profitto, nei confronti del granduca]. Il V. riferisce che gli eredi di [Paolo] Bacchi sarebbero pronti a rinunciare alla lite, il che potrebbe bastare per rendere immuni da ogni vizio i beni [venduti al Cavalca] da [Ferdinando II dei Medici]. Ha chiesto quindi al Cavalca di mettere per iscritto come, secondo lui, dovrebbe avvenire la rinuncia alla lite, ma sta ancora aspettando la minuta.
Segnatura: AV, 17 (51), c. 2rv
Persone/famiglie:
- Bacchi Paolo m. ca. 1635; nome citato
- Barignani Fabio m. 1635; nome citato
- Bonarelli : della Rovere conti di Ancona; nome citato
- Bonarelli della Rovere Pietro conte ; n. ca. 1540-post 1581; nome citato
- Bonarelli della Rovere Prospero conte ; 1580-1659; nome citato
- Cavalca Giovan Maria ex cameriere ducale ; ante 1594-attivo 1636; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Galli di Urbino famiglia
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Stati Antonio conte di Montebello ; 1537-1581; nome citato
- Viviani di Urbino famiglia
