Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-08-18
Contenuto: Girolamo Vasari comunica a [Lorenzo Poltri] l’avvenuta redazione del contratto preliminare della rinuncia di [Francesco] Pompei [a proseguire la causa di suo zio, Paolo Bacchi, nei confronti di Giovan Maria Cavalca]; l’atto definitivo sarà redatto in conformità alla minuta trasmessagli. Non ha invece ricevuto la minuta del contratto di libera "rimessione" che intende fare [Giovanni Antonio] Mangili. Per quanto riguarda [Giovanni Bernardino] Vichi e [Livio] Bonaventura, e tutti gli altri debitori di [Ferdinando II de’ Medici], ribadisce che, se potesse agire liberamente [nei loro confronti], riscuoterebbe più di quanto al momento risulta possibile. Le monache di Santa Chiara a Urbino chiedono, per la stipula del contratto di "aggiustamento", un abbuono di 50 scudi. I Baldassini si sono impossessati dei beni di Giovanni Antonio Suardi. Nonostante il granduca si fosse impegnato a difendere i diritti di quest’ultimo, la causa è stata rimessa a Roma, dove è stata fatta la revisione contabile, da cui è seguito l’ordine di pagare allo stesso Suardi gli interessi derivanti dalle sue proprietà. Rimane tuttavia in sospeso il problema del rimborso del relativo valore economico.
Segnatura: AV, 17 (51), cc. 34v-35r
Persone/famiglie:
- Baldassini di Gubbio
- Bonaventura Livio attivo 1591-m. 1685; nome citato
- Mangili Giovanni Antonio vicario del vescovo di Pesaro ; arcidiacono ; attivo 1633-1641; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Pompei Francesco n. ca. 1608; nome citato
- Suardi Giovanni Antonio attivo 1616; nome citato
- Vichi Giovanni Bernardino attivo 1558-1594; nome citato
