Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-11-03
Contenuto: Girolamo Vasari comunica al depositario [Cosimo del] Sera di aver ricevuto la sua lettera del 13 ottobre per la via di Ancona. Farà tutto il possibile per inviare denaro in contanti a Firenze, o a Roma o a Venezia. In particolare, a [Tommaso] Betti ad Ancona si cercherà di mandare soldi liquidi in moneta papale. [Lorenzo] Poltri avrebbe voluto portare con sé del danaro; si farà il possibile per reperire moneta fiorentina, ma dubita di riuscirci. Lo stesso del Sera lo ha informato di essere intervenuto presso l’ambasciatore fiorentino a Venezia [*], per poter noleggiare il vascello con cui inviare i 1.000 rubbi di grano a Livorno. Riferisce sull’ebreo Elia [da Recanati], più volte imprigionato dall’Inquisizione, che si è rifugiato presso i frati della Madonna degli Angeli, temendo di tornare in prigione per debiti.
[*] In realtà, nel 1635, non risulta la presenza a Venezia di un’ambasciatore fiorentino, in quanto dal 1633 al 1637 la residenza fu vacante: cfr. Del Piazzo, p. 51. Presumibilmente i contatti erano tenuti da un agente del granduca.
[*] In realtà, nel 1635, non risulta la presenza a Venezia di un’ambasciatore fiorentino, in quanto dal 1633 al 1637 la residenza fu vacante: cfr. Del Piazzo, p. 51. Presumibilmente i contatti erano tenuti da un agente del granduca.
Segnatura: AV, 17 (51), c. 62s
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