Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1635-09-08
Contenuto: Girolamo Vasari prende atto di quanto gli ha scritto Cosimo del Sera in merito alle ragioni di [Ferdinando II de’ Medici] nei confronti di [Giovanni Antonio] Mangili. Fa presente che [Francesco] Fabbri segue attentamente questa causa, ma in un ambiente dove si è ascoltati "niente più di qualsivoglia ordinaria persona". Se non si giungerà a un accordo, il Mangili farà di tutto per ottenere il gravame di 2 scudi al giorno [cfr. 17, cc. 46v-47r]. La vertenza è pendente davanti ai giudici di Roma e su loro ordine il luogotenente della città ha emesso i precetti di produzione dei libri contabili. Di ciò bisognerà informare [Flavio] Paolozzi. La causa del Crivelli, rimessa in pristino, dovrebbe essere terminata [a Firenze]. Spiega poi dettagliatamente l’attribuzione contabile di un debito e di un credito, tra [Flavio] Paolozzi e [Giovanni Maria] Viviani, relativamente a una grossa partita di danaro che il duca [Francesco Maria II della Rovere] aveva fatto trasferire dalla rocca di [manca l’indicazione del luogo] a Casteldurante [Urbania], essendogli giunta voce che il "principe" [Federico Ubaldo della Rovere] ne avrebbe voluto disporre. Il danaro era stato rinchiuso in un forziere di ferro, le cui chiavi erano tenute, una dallo stesso duca, un’altra dal depositario [Giovanni Antonio] Gatti e la terza dal maestro di casa. Alla morte del Gatti la sua chiave passò al Viviani, che, in qualità di tesoriere, divenne debitore della somma; quindi, alla morte del duca, fu il Paolozzi a ritrovare il danaro nel forziere, divenendone a sua volta debitore. Per quanto riguarda i Capponi della linea di Amerigo, bene ha fatto il del Sera a non promuovere alcuna azione, in quanto risultano debitori per un errore del Pieri. Per le tratte del grano ha scritto [a Roma] all’ambasciatore [Francesco] Niccolini e al Paolozzi, ma teme che ci saranno difficoltà da parte del vicelegato [Gaspare Mattei]. Si sofferma sulla gestione del grano e conclude avvisando che [Bernardino] Ducci invierà 1.000 scudi in contanti e una lettera di cambio.
Segnatura: AV, 17 (51), pp. 47-49
Persone/famiglie:
- Capponi Amerigo : di Francesco : di Bartolomeo 1551-1633; nome citato
- Capponi di Firenze famiglia
- Crivelli Giovan Battista sec. 17.; nome citato
- Della Rovere Federico Ubaldo duca di Urbino ; 1605-1623; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Ducci Bernardino : di Iacopo di Giovan Battista tesoriere granducale ; n. 1576; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Gatti depositario ; m. ca. 1631; nome citato
- Mangili Giovanni Antonio vicario del vescovo di Pesaro ; arcidiacono ; attivo 1633-1641; nome citato
- Mattei Gaspare cardinale ; vicelegato di Urbino ; attivo 1630-1650; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Niccolini Francesco ambasciatore fiorentino a Roma ; 1584-1650; nome citato
- Paolozzi Flavio avvocato granducale a Roma ; attivo 1600-1640; nome citato
- Paolozzi Flavio avvocato granducale a Roma ; attivo 1600-1640; nome citato
- Pieri Agostino sec. 17.; nome citato
- Viviani Giovanni Maria ex tesoriere ; attivo 1605-m. 1638; nome citato
