Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1636-05-31
Contenuto: Girolamo Vasari conferma a [Lorenzo] Poltri quanto gli aveva scritto sul maltempo che si è abbattuto in tutta quella provincia. Si è trattato di una vera è propria alluvione, una "spezie di diluvio", che ha distrutto case e devastato campagne. A Ravenna ha danneggiato persino le mura della città e provocato la morte per annegamento di numerose persone. A memoria d’uomo, in Pesaro non si rammenta un così grave straripamento del fiume [Foglia], che ha quasi distrutto il porto della città. Le proprietà del granduca [Ferdinando II de’ Medici] sono state tutte sommerse, e, in particolare, l’orto, il grano e il fieno del Feniletto, detto del Porto Vecchio. Nel contempo, l’acqua ha, per fortuna, trascinato nello stesso orto molte barche, che stavano nel porto, in modo che l’ortolano [Antonio Fazzino] ha potuto salvare così la sua famiglia e le vacche, mentre la casa è stata sommersa e in parte distrutta. A Miralfiore sono stati allagati i prati, parte dei magazzini contenenti il grano e le stalle, preventivamente svuotate del bestiame. Qui l’alluvione ha recato più beneficio che danno, poiché il fiume ha prodotto quel "taglio", necessario a convogliare l’acqua in un’altra direzione in modo da frenarne l’impeto, che il vicelegato [Girolamo Grimaldi] aveva chiesto di fare a Camillo Giordani [cfr. 17, cc. 109d-110s]. Si sono quindi risparmiati oltre 3.000 scudi e le necessarie riparazioni si faranno con poca spesa. Allega inoltre una serie di avvisi mandati da [Agostino] Veluti sui danni prodotti a Urbino.
Note: Allegati (di cui non èriportato il testo): avvisi sui danni prodotti a Urbino inviati da Agostino Veluti.
Segnatura: AV, 17 (51), cc. 124d-125s
Persone/famiglie:
