Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1636-08-09
Contenuto: Girolamo Vasari ribadisce al depositario [Cosimo del Sera] che è assolutamente impossibile pensare di procurarsi grani non soltanto nella Terra del Sole, ma neppure in altre località della Legazione, anche qualora ottenesse la licenza di esportazione richiesta per il porto di Senigallia. Segnala che, per la carestia, gli uffici dell’Abbondanza cercano di procurarsi grani dalla Schiavonia, dall’Albania e dalla Dalmazia e che, se non li ottenessero, metà della popolazione rischierebbe di morire di fame. Converrebbe vendere il grano disponibile al prezzo corrente di scudi 7,50 lo staio, prima d’importarlo da fuori. La fattoria di Poggio de’ Berni, che rientra nella giurisdizione di [Ferdinando II de’ Medici], è quella maggiormente colpita dalle avversità e, qualora vi fosse avanzo di grano, non converrebbe esportarlo, perché la popolazione del luogo è più bisognosa di quella della Terra del Sole e si rischierebbe una sommossa. Invierà appena possibile il bilancio del raccolto di tutte le fattorie; per il momento, allega una lettera del fattore di Fossombrone [Agostino Guelfi], col dettaglio degli attuali raccolti nei vari poderi confrontato con i precedenti.
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): lettera di Agostino Guelfi a Girolamo Vasari.
Segnatura: AV, 17 (51), c. 151d
Persone/famiglie:
