Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1636-10-25
Contenuto: Girolamo Vasari comunica al depositario [Cosimo del Sera] che il cavaliere [Prospero] Bonarelli farà il versamento [della rata] a Pesaro, e il pagamento degli interessi il prossimo Natale. Quest’ultimo esborso, nei libri contabili, era stato erroneamente previsto per lo scorso Natale [1635]. Se non assolverà a quanto dovuto entro il temine previsto, gli sarà richiesta l’intera somma. Ribadisce quanto già aveva scritto in una precedente lettera a proposito di Gello Catastini, provveditore della Romagna. Conformandosi all’ordine ricevuto dal del Sera e dal provveditore dell’Abbondanza [di Firenze, Esaù Martellini], aveva chiesto al Catastini di concludere l’affare che stava trattando, perché non poteva fare altrettanto, non avendo ricevuto i campioni di grano che gli sarebbero dovuti giungere da Lubiana per ordine dei Buonaccorsi di Firenze [cfr. 17, c. 169sd]. Questi ultimi, fra l’altro, non avevano neanche approvato il prezzo di 12 scudi al rubbio. Il Catastini aveva risposto al V. che stava definendo l’acquisto con Orinzio Calcagni per 13 scudi il rubbio compreso il trasporto nel porto di Cesenatico, ma che, stante un ritardo di alcuni giorni, temeva che l’affare stesse svanendo. Il V., consapevole della reclusione del Calcagni, osserva che né il Catastini né altri potranno concludere affari con lo stesso. Fa presente di avere scritto in merito agli interessi del Calcagni sia a [Lorenzo] Poltri sia a [Francesco] Fabbri e quindi non si dilunga sull’argomento. Ritorna poi sui rifornimenti di grano, per comunicare che avrebbe un’offerta a meno di 12 scudi al rubbio, ma che il prodotto è di scarsa qualità. Giulio Buonaccorsi, invece, offre "grani nuovi e di tutta perfettione" ed è per questo motivo che si è deciso a svelare l'identità del mercante, nominato soltanto come suo amico nella precedente corrispondenza [cfr. 17, cc. 166d-167s]. Il V., forse con eccessivo zelo, allega una lettera che il [del Sera], una volta accolte tali condizioni, potrebbe far sigillare e recapitare al Buonaccorsi. Se poi la sua decisione fosse favorevole, il contratto potrebbe essere concluso direttamente tra il provveditore dell’Abbondanza [Esaù Martellini] e il Buonaccorsi medesimo.
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): lettera per Giulio Buonaccorsi.
Segnatura: AV, 17 (51), c. 172sd
Persone/famiglie:
- Bonarelli della Rovere Prospero conte ; 1580-1659; nome citato
- Buonaccorsi di Firenze famiglia
- Buonaccorsi Giulio : di Antonio 1602-1687; nome citato
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Catastini Gello : di Andrea di Gello n. 1585; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Martellini Esaù : di Esaù di Cosimo provveditore degli Ufficiali dell'abbondanza ; 1580-1652; nome citato
- Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo segretario di Stato per il Dipartimento d'Urbino ; 1599-1650; nome citato
