Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1636-11-29
Contenuto: Girolamo Vasari fa presente a [Lorenzo] Poltri che il podestà di Urbino, dopo aver emesso il verdetto nel procedimento relativo a [Giovan Battista Virgili] Battiferri, sta per emettere la sentenza anche nella causa con i Paciotti. Subito dopo la relativa esecuzione, sarà bene mantenere la promessa fattagli da [Francesco] Fabbri di un taglio di 18 o 20 libbre di "terzanello", che sarà conveniente acquistare a Pesaro, dove arriva da Napoli, piuttosto che farlo giungere da Firenze. Il podestà di Senigallia opponeva difficoltà alla carcerazione di Orinzio [Calcagni], pretendendo il pagamento di circa 30 scudi per certi capisaldi per i quali, avendo carattere procedimentale, sarebbe stato obbligato lo stesso Calcagni. Questo precedente, tuttavia, avrebbe recato pregiudizio allo Scrittoio, vanificando un accordo che escludeva simili pagamenti. Il Fabbri, quindi, col consenso del V., ha versato al podestà 50 scudi di Urbino da regolarizzare in seguito, secondo l’opportunità. Sottolinea che se il podestà avesse richiesto il pagamento prima della carcerazione del Calcagni, sarebbe stato meglio non questionare, altrimenti il debitore avrebbe avuto tutto il tempo di curare al meglio i propri interessi. In considerazione di ciò, conviene dare al magistrato qualche "sodisfattione" nell’interesse di [Ferdinando II de’ Medici]. Il Fabbri ha assicurato al V. che invierà a Firenze tutte le informazioni riguardanti gli interessi del Calcagni. Non essendo possibile rinchiuderlo in una rocca, lo farà trasferire a Pesaro. La prigione di Senigallia è sicura, ma il V. teme che il prigioniero possa corrompere il carceriere, il bargello o altri. E’ prevista anche la detenzione per qualcuno dei garanti, quando si riuscirà a individuarli, poiché, dopo l’arresto del Calcagni, si sono dati tutti alla fuga. Allega una lettera dell’auditore [Niccolò] Candiotti, da cui potrà apprendere cosa ha risposto in merito alla sua richiesta, diretta al vicelegato [Girolamo Grimaldi] di mettere un uomo in cella a guardia del Calcagni. Nella stessa lettera leggerà che il Candiotti chiede che si presti ulteriore considerazione alla questione relativa a suo fratello, catturato a Borgo. L’ambasciatore [Francesco] Niccolini ha comunicato al V. che il cardinale [Antonio] Barberini ha ordinato al vicelegato di rafforzare la sicurezza della prigione. Ma se l’ordine non dispone anche la reclusione del prigioniero in una rocca, il V. lo farà condurre a Pesaro, dove non riceverà favori da nessuno.
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): lettera dell'auditore [Niccolò] Candiotti.
Segnatura: AV, 17 (51), c. 182sd
Persone/famiglie:
- Barberini Antonio cardinale ; 1607-1671; nome citato
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Candiotti Niccolò auditore ; m. 1655; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Grimaldi Girolamo cardinale ; vicelegato di Urbino ; 1597-1685; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Niccolini Francesco ambasciatore fiorentino a Roma ; 1584-1650; nome citato
- Paciotti di Urbino conti
- Virgili Battiferri Giovan Battista fittavolo ; sec. 17.; nome citato
