Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1636-12-06
Contenuto: Girolamo Vasari comunica al depositario [Cosimo del Sera] che il provveditore degli Ufficiali dell’abbondanza [di Firenze, Esaù Martellini], gli ha chiesto d’inviare allo stesso del Sera gli atti giustificativi per poter accreditare alla Depositeria generale i 4.000 scudi versati come caparra per l’acquisto del grano [da destinare alla Terra del Sole]. A tal fine allega l’accordo stipulato per la compravendita, l’atto di pagamento della caparra di 800 scudi provenienti dalla cassa dello Scrittoio e la ricevuta della lettera di cambio per [Tommaso] Betti. Come vedrà, è poi seguito il pagamento degli altri 3.200 scudi, rimessi in credito al Betti e in debito all’Ufficio dell’abbondanza. Gli 800 scudi di cui sopra e gli altri 5.846 circa, potrà assegnarli in credito allo Scrittoio, e in debito alla medesima Abbondanza. Quando il V. riceverà copia di tale partita, registrerà in credito al provveditore dell’Abbondanza, Esaù Martellini, la somma che per il momento ha in debito, come il del Sera potrà vedere dall’allegata copia delle partite. Chiede che, se i documenti indicati sono sufficienti, gli sia restituita la lettera di Francesco Mastai, che gli ha inviato affinché si rendesse conto della fretta che il commerciante di grano ha di definire l’affare. Il V. vorrebbe anche che da Firenze scrivessero a Venezia, all'ambasciatore [*], affinché intervenga per la liberazione delle barche cariche di grano, sequestrate dalle galere veneziane, dirette al Mastai e destinate all’Ufficio dell’abbondanza di Firenze e, per conto di questo, alla Terra del Sole. Informa che, se qualcuno dei debitori dello Scrittoio pagasse qualche somma a [Tommaso] Betti, ad Ancona, il danaro potrebbe restare a disposizione del cassiere [Guglielmo Guglielmi], che effettuerà i pagamenti per i grani acquistati. Il V. fa presente che si sta impegnando a vendere al meglio le 900 some di grano delle fattorie. Esprime la propria soddisfazione per la richiesta, inoltrata da Firenze a Roma, di autorizzare il transito del grano da Cesenatico alla Terra del Sole.
[*] In realtà, nel 1636, non risulta la presenza a Venezia di un’ambasciatore fiorentino, in quanto dal 1633 al 1637 la residenza fu vacante: cfr. Del Piazzo, p. 51. Presumibilmente i contatti erano tenuti da un agente del granduca.
[*] In realtà, nel 1636, non risulta la presenza a Venezia di un’ambasciatore fiorentino, in quanto dal 1633 al 1637 la residenza fu vacante: cfr. Del Piazzo, p. 51. Presumibilmente i contatti erano tenuti da un agente del granduca.
Note: Allegati (di cui non è riportato il testo): atto dell'accordo per la compravendita del grano, atto di pagamento della caparra, ricevuta della lettera di cambio per Tommaso Betti e copia delle relative partite.
Segnatura: AV, 17 (51), c. 183sd
Persone/famiglie:
- Betti Tommaso tesoriere della Provincia della Marca ; attivo 1625-1657; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Martellini Esaù : di Esaù di Cosimo provveditore degli Ufficiali dell'abbondanza ; 1580-1652; nome citato
- Mastai Francesco 1588-1637; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
Enti:
