Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1636-12-06
Contenuto: Girolamo Vasari informa [Lorenzo] Poltri della partenza da Pesaro del figlio di Florio Facciani col prospetto riassuntivo del debito che lo stesso Facciani e il suo garante dovrebbero approvare. Il conto è stato in gran parte ricavato dalla seconda deposizione dei lavoratori rilasciata presumibilmente in presenza del giovane Facciani. Per le cose che non ricordavano, si è fatto ricorso a un arbitrato, tenendo presente la situazione degli altri poderi. Seguìta che sia l’approvazione, sarà cura del Facciani e del suo mallevadore produrre adeguate giustificazioni, ma il V. ne dubita. Infatti il Facciani ha registrato notevoli spese per il trasporto di prigionieri a Bagni e a Firenze, ma non ha esibito né giustificazioni né ordini. Trattandosi di danaro delle fattorie, dovrebbe però avere avuto la relativa commissione dal Poltri o dallo stesso V. Inoltre, nei libri contabili, in uscita, si trova una partita di 84 staia di grano che il Facciani ha dato ai poveri di quella comunità [Poggio de’ Berni] su ordine del V. Nel rescritto del granduca [Ferdinando II de’ Medici], però, si parla di 50 staia e non di 84. Il V. ipotizza che, nel migliore dei casi, il Facciani sia stato ingannato da chi gli ha letto la lettera. Simili equivoci si ritrovano costantemente in tutta la sua contabilità. Fa presente che aveva scritto a Bernardino Ferrari, attuale fattore di Poggio de’ Berni, per comunicargli che aveva trovato il suo successore, e che lo stesso Ferrari si è dichiarato disponibile a rimanere ancora per qualche mese. Il suo sostituto sarebbe Giovan Battista Betti, già al servizio dell’auditore [Raffaello] Staccoli, il quale, al momento, effettua le riscossioni di Urbino ed è persona di buone maniere, munita inoltre di buone garanzie. Il V. è stato costretto a trasmettere una lista di debitori di Urbino al bargello di campagna, perché [Agostino] Veluti, già incaricato delle esazioni, faceva "un gran romore" senza risultato. Si rammarica, comunque, di dover sottoporre a esecuzione alcuni gentiluomini di Urbino che hanno fatto troppe promesse di pagamento non mantenute. Fa presente poi che, nonostante le sue continue sollecitazioni, [Virgilio] Virgili non si è mai conformato ai rescritti del granduca. Aspetta quindi il ritorno del vicelegato [Girolamo Grimaldi] per prendere qualche decisione in merito.
Segnatura: AV, 17 (51), c. 184sd
Persone/famiglie:
- Betti Giovan Battista sec. 17.; nome citato
- Facciani Florio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Ferrari Bernardino fattore ; sec. 17.; nome citato
- Grimaldi Girolamo cardinale ; vicelegato di Urbino ; 1597-1685; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Staccoli Raffaello giudice di Ruota ; m. 1645; nome citato
- Veluti Agostino fattore e notaio ; attivo 1622-1645; nome citato
- Virgili Virgilio ex camarlingo ; attivo 1620; nome citato
