Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1638-10-02
Contenuto: Girolamo Vasari comunica al depositario [Cosimo del Sera] che [Francesco] Fabbri dovrebbe trovarsi a Firenze; ritiene che forse gli avrà già fatto visita, giacché è partito per quella volta da più di una settimana, ma non ha più inviato notizie. Con sé ha tutti i documenti necessari per seguire la causa contro gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici], ma prima di tutto occorrerà assicurarsi che costoro si impegnino a condurre la lite con la massima correttezza. [All'epoca in cui fu concluso l'acquisto del grano che dette avvio alla contesa] il V. era a conoscenza dello statuto sulle merci, ma lo trascurò. Pertanto ha sempre sostenuto l'importanza di non concedere aperture verso la controparte, fin quando non avesse garantito che si sarebbe attenuta al dettato della sentenza. Sembra che Isacco Matrici tema di essere costretto a rifondere i 3.721 scudi, di cui era debitore insieme a [Francesco] Mastai, poiché ha appena fatto sapere al V. che dovrà richiedere quel denaro interamente agli eredi dello stesso Mastai, avendo per parte propria già pagato più del dovuto. Quello che il Matrici scrive è vero, ma dall'atto che il Fabbri mostrerà al Poltri risulta che i due fossero debitori "in solidum"; pertanto il V. si rivolgerà agli eredi del Mastai, ma da Firenze sarà opportuno che il pagamento venga richiesto anche al Matrici. Inoltre, il V. intende esigere la riscossione di altri debiti e perciò si recherà a Gubbio, non appena il vicelegato [Girolamo Grimaldi] vi avrà stabilito la propria sede. Prega infine il Poltri di inviargli copia dell'atto fornitogli da [Pietro] Nori, come attestazione delle garanzie presentate a Bagno; il V. potrà in questo modo ottenere garanzie ulteriori a Pesaro e attribuire la somma dovuta dal Nori in credito agli eredi del defunto [Orinzio] Calcagni e in debito allo stesso Nori [il Calcagni è deceduto senza saldare un debito di grossa entità con l'amministrazione fiorentina: nell'interesse di quest'ultima il V. cura che si mantenga l'esigibilità dei crediti dello stesso Calcagni]. Il prezzo del grano si mantiene stabile, ma non si trovano compratori; il V. tuttavia sovrintende alle vendite, dirige l'operato dei fattori e ritiene che il raccolto successivo avrà maggior fortuna. Il cassiere [Guglielmo Guglielmi] ha registrato i 40 ducati e le 7 lire che la granduchessa [Vittoria della Rovere] ha dovuto risarcire a Maria [d'Avalos] d'Aquino. Al termine della vendemmia si provvederà ad inviare a Firenze un resoconto di tutti i raccolti.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 40v-41r
Persone/famiglie:
- Avalos d’Aquino d’ Maria monaca col nome di Maria Lavinia ; 1589-attivo 1643; nome citato
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Grimaldi Girolamo cardinale ; vicelegato di Urbino ; 1597-1685; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Mastai Francesco 1588-1637; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Nori Pietro sec. 17.; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
