Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Medici de' Ferdinando (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1638-11-27
Contenuto: Girolamo Vasari invia al granduca [Ferdinando II de’ Medici] la relazione informativa all’allegato memoriale di Livio Buonaccorsi di Urbino, che si costituì debitore allo Scrittoio granducale al posto di Lazzaro Levi, ebreo di quel luogo. Poiché il 23 novembre 1633 il debito ammontava a 4.100 scudi, il Buonaccorsi si impegnò a pagare un interesse del 5% come risulta dal documento rogato il medesimo giorno da Cesare Angeloni di Urbino. Ha poi versato, in diverse partite, per gli interessi 717,37,4 scudi e per il capitale 1.500 scudi, 1.000 dei quali li ha pagati per lui Giovanni Andrea Rossi di Urbino. Rimane insolvente per 2.600 scudi e per 50 scudi circa, relativi agli interessi calcolati fino al precedente mese di agosto. Pertanto chiede la cancellazione degli interessi e che gli si conceda la medesima "grazia" che gli fu data il 5 gennaio 1636, come dimostra l’allegata lettera. D’altronde da allora al momento attuale ci sono i frutti di tre anni, di molto maggiore valore di quanto non lo fossero all’epoca. Starà al granduca decidere come meglio crede.
Note: Allegati (di cui non è riportato il testo): memoriale di Livio Buonaccorsi e lettera dello stesso.
Segnatura: AV, 19 (53), c. 55rv
Persone/famiglie:
