Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-01-08
Contenuto: Girolamo Vasari informa il depositario [Cosimo del Sera] che per la causa degli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici] si atterrà alle sue disposizioni; analogamente farà [Francesco] Fabbri, che si trova a Marcatello, ma che sarà avvisato di tornare appena il vicelegato [Girolamo Grimaldi] dovesse rientrare da Gubbio. Il V. ha intanto parlato della causa all’avvocato [Ludovico] Sinibaldi perché prepari la difesa. Alle lettere di cambio consegnate dai Galeotti per i 1.500 scudi non sono seguiti tutti i pagamenti: il depositario sarà tenuto informato perché possa regolarizzare la situazione con la Zecca. [Adriano] Onorati non ha consegnato le lettere di cambio da inviare a Roma per il debito di 750 scudi relativo alle proprietà che ha acquistato da [Orinzio] Calcagni, bensì ha informato di voler fare pagare quanto deve, a Pesaro, al cassiere [Guglielmo Guglielmi], dal tesoriere della Camera [apostolica] del quale è creditore: se ciò non avverrà lo stesso Onorati scriverà a Roma. Il Fabbri, informato delle intenzioni di quest'ultimo, ha ricordato che dalla somma vanno tolti 500 scudi più gli interessi, che spettano alla contessa [Costanza] della Gherardesca Mamiani [cfr. 19, cc. 67v-68r]; pertanto il debito va estinto al più presto. Nei giorni passati il V. ha ricevuto la visita di Pietro Nori, di passaggio per Senigallia, che ha fornito una nuova garanzia, affidabile a quanto sembra, cosicché non serve più la copia autenticata dell’atto sottoscritto a Bagno. La questione dei cervi va tirata in lungo, ma ad arte per evitare che quanti hanno subito danni, perse le speranze di essere risarciti, facciano causa associandosi come già hanno minacciato. Le acque si sono calmate quando il granduca [Ferdinando II de’ Medici] ha dichiarato di volere dar corso al legato testamentario del duca [Francesco Maria II della Rovere], ma solo risarcendo chi ne ha diritto. Il fattore di Gubbio [Carlo Butelli] non ha accennato nulla sul fatto che i Billi abbiano assolto il proprio debito, nonostante il V. gli avesse comunicato in precedenza che gli stessi Billi avevano dichiarato di avere pronto il denaro: a questo proposito cercherà di sollecitare il pagamento. Sul grano non ci sono novità, anche se il depositario avrà già avuto notizie sulla concessione delle licenze di esportazione dal fattore di Senigallia [Serafino Belli]; al riguardo il V. ritiene che "i padroni di Roma" [i Barberini] trascurino di concedere l’esportazione del grano attraverso il porto di Senigallia poiché il denaro ricavato perviene alla Camera apostolica. In tal modo risulta privilegiato il commercio del grano a Fermo, dove gli stessi Barberini godono del monopolio delle licenze di trasporto.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 64v-65r
Persone/famiglie:
- Barberini di Roma principi
- Belli Serafino fattore ; sec. 17.; nome citato
- Billi di Gubbio famiglia
- Butelli Carlo fattore ; attivo 1635-1653; nome citato
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Della Gherardesca Costanza contessa ; attivo 1615-m. 1666; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Galeotti di Gubbio famiglia
- Grimaldi Girolamo cardinale ; vicelegato di Urbino ; 1597-1685; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Nori Pietro sec. 17.; nome citato
- Onorati Adriano sec. 17.; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Sinibaldi Ludovico avvocato ; 1581-1641; nome citato
