Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-01-15
Contenuto: Girolamo Vasari comunica al depositario [Cosimo del Sera] che [Francesco] Fabbri è tornato da Mercatello [sul Metauro] il 13 passato; in assenza del vicelegato [Girolamo Grimaldi] gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici] non hanno preso iniziative; quando lo faranno, il V. e il Fabbri seguiranno gli ordini ricevuti. Non crede che gli serva l’atto autentico steso a Bagno per [Pietro] Nori, perché trova affidabile la nuova garanzia da lui offerta; tuttavia ne attende chiarimenti, dopodiché effettuerà il rogito. Può darsi che il V. stesso si rechi a Cesena quando andrà a visitare la fattoria di Poggio de’ Berni che dista circa dodici miglia. Tutto è risolto per la questione di Leone da Recanati, mallevadore di Lazzaro Levi. [Adriano] Onorati non ha pagato il debito di 750 scudi, né ha inviato a Roma una lettera di cambio, ma, quando ciò avverrà, 500 scudi, più altri 150 di interessi, andranno alla contessa [Costanza] della Gherardesca Mamiani per il podere di [Orinzio] Calcagni comprato dallo stesso Onorati. [Guglielmo] Guglielmi ha ricevuto dai Galeotti lettere di cambio per 900 scudi di paoli, ma restano ancora 43 scudi da incamerare. Il V. ha preso visione della lettera del fattore di Urbino, Agostino Veluti, a proposito di Francesco Veterani, debitore del defunto Africano Vannelli, a sua volta insolvente per una grossa somma dovuta al granduca [Ferdinando II de’ Medici]. Il Veluti partecipa per il 25% per i crediti che riesce a recuperare di sua iniziativa, ma in tale circostanza rischia di vedersi addebitate le spese. Per maggiore chiarezza il V. allega copia dell’informazione ad un memoriale del figlio del Vannelli con il rescritto in calce. Lo stesso Africano Vannelli era stato "ministro" delle entrate del duca di Urbino [Francesco Maria II della Rovere], ma fu da lui incarcerato nella rocca di Pesaro per essersi fraudolentemente indebitato di circa 20.000 scudi; ogni suo bene che fu possibile trovare gli venne confiscato, per un totale di 8.000 scudi, e infine rimase debitore di 14.000 scudi. Prima della morte del duca riuscì ad evadere e fece perdere le proprie tracce, finché tre anni prima si seppe che era morto. Il figlio cercò di rilevare qualche altro credito del padre a patto di guadagnarne il 75% netto e di accollare tutte le spese al granduca; il Veluti propose di occuparsi di tali riscossioni a spese proprie dietro pagamento del 25%, ma, nonostante l’impegno profuso anche in denaro, non ha ancora ottenuto nulla. Il V. teme che ciò che non si trovò al tempo del duca non uscirà fuori al momento, tuttavia ritiene che il Veluti meriti ogni aiuto. Quanto al grano, forse a Senigallia si potranno avere le licenze per l’esportazione.
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): copia della relazione informativa ad un memoriale del figlio di Africano Vannelli.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 67v-68r
Persone/famiglie:
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Della Gherardesca Costanza contessa ; attivo 1615-m. 1666; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Galeotti di Gubbio famiglia
- Grimaldi Girolamo cardinale ; vicelegato di Urbino ; 1597-1685; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Leone da Recanati sec. 17.; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Nori Pietro sec. 17.; nome citato
- Onorati Adriano sec. 17.; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Vannelli Africano Maestro delle entrate del duca di Urbino; attivo 1619-m. 1636; nome citato
- Veluti Agostino fattore e notaio ; attivo 1622-1645; nome citato
- Veterani Francesco attivo 1631; nome citato
