Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-01-22
Contenuto: Girolamo Vasari comunica al depositario [Cosimo del Sera] che non ci sono novità nella causa di Isacco Matrici e Simone Rocca, perché il vicelegato [Girolamo Grimaldi] è ancora costretto a trattenersi a Gubbio, dove la situazione permane critica [a Chiaserna e in altre zone intorno a Gubbio si erano verificati gravi episodi di ordine pubblico e azioni delittuose da parte di "banditi e facinorosi", per cui il vicelegato Girolamo Grimaldi chiamò in aiuto le milizie corse stanziate a Fossombrone: cfr. Sezione di Archivio di Stato di Gubbio, Fondo comunale, Riformanza n. 70, c. 82v (nuova numerazione), 1° ottobre 1639]. Ha comunque la consulenza di [Ludovico] Sinibaldi e per ogni necessità potrà ricorrere a [Francesco] Fabbri. Ha sollecitato il pagamento dei 750 scudi da parte di [Adriano] Onorati, che già sarebbe avvenuto se il tesoriere della Camera [apostolica], debitore dello stesso ma persona affidabile, fosse stato a Pesaro. Quanto alla proprietà comprata dall’Onorati, il Fabbri, che la mise all’asta, avrebbe dovuto porre come condizione che l'acquirente si fosse fatto carico anche della rendita e degli interessi maturati fino ad allora; tuttavia questo non è ancora avvenuto. Al ritorno del Fabbri il V. è stato messo al corrente del modo in cui i Galeotti avevano pagato il proprio debito di 1.500 scudi: prima hanno consegnato al cassiere [Guglielmo Guglielmi] una lettera di cambio per Roma e per Pesaro per 900 scudi di paoli, oltre ai quali ne rimanevano 43 da restituire agli Acciaioli e ai Martelli a Roma; poi secondo il Fabbri hanno pagato altri 100 scudi di paoli al fattore di Urbino [Agostino Veluti] che non li ha ancora versati al cassiere. Lo stesso cassiere intanto aspetta da Roma la conferma di riscossione dei 43 scudi di paoli. Non si sa se i Billi abbiano saldato il proprio debito, nonostante le lettere inviate a loro e al fattore [Carlo Butelli], ma i disordini di Gubbio ostacolano la corrispondenza. Peraltro tutti hanno paura di scrivere, perché è stata bruciata una cassa conservata nella sagrestia del convento di San Domenico della città, che conteneva i nomi dei gonfalonieri e dei priori. Quaranta tra i cittadini più in vista si sono ritirati ed il vicelegato ha chiamato in aiuto i Corsi, mentre il suo prolungato soggiorno non fa ben sperare. Sulla questione dei cervi il V. attende disposizioni. Il Fabbri scriverà allo stesso del Sera per chiarire il problema dei Nappi poiché ha ottenuto che i Gabrielli garantiscano per loro. Nessuna nuova sulle tratte: il grano ha mantenuto lo stesso prezzo, ma forse salirà, perché la comunità di Cagli ne ha chieste 200 some al fattore di Fossombrone [Salvino Tommasi]. Il V. è stato malato, se starà bene, entro due o tre giorni andrà a Poggio de’ Berni e a Cesena per le garanzie di [Pietro] Nori.
Segnatura: AV, 19 (53), c. 70rv
Persone/famiglie:
- Acciaioli di Firenze
- Billi di Gubbio famiglia
- Butelli Carlo fattore ; attivo 1635-1653; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Gabrielli di Fano famiglia
- Gabrielli Nicola; nome citato
- Galeotti di Gubbio famiglia
- Grimaldi Girolamo cardinale ; vicelegato di Urbino ; 1597-1685; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Martelli di Firenze famiglia
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Nappi di Ancona famiglia
- Nori Pietro sec. 17.; nome citato
- Onorati Adriano sec. 17.; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Sinibaldi Ludovico avvocato ; 1581-1641; nome citato
- Tommasi Salvino fattore ; sec. 17.; nome citato
- Veluti Agostino fattore e notaio ; attivo 1622-1645; nome citato
