Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Poggio de' Berni)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-01-29
Contenuto: Girolamo Vasari comunica al depositario [Cosimo del Sera] di avere ricevuto a Poggio de’ Berni la sua del 22 passato. Vi si trova da mercoledì, salvo una tappa a Savignano [sul Rubicone] per incontrarsi con Pietro Nori, che ha presentato delle nuove garanzie, per stipulare il contratto che lo stesso Nori ha poi spedito in copia autentica al del Sera e che sarà registrato presso l’Archivio di Savignano. Il fattore di Gubbio [Carlo Butelli] non ha ricevuto pagamenti dai Billi; perciò il V. ha richiesto loro gli interessi maturati e si aspetta una risposta. Il depositario avrà appreso dalla passata lettera del V. il modo in cui i Galeotti abbiano saldato il proprio debito (900 scudi di paoli tramite lettere di cambio al cassiere [Guglielmo] Guglielmi e 100 al fattore [Agostino] Veluti a Urbino). Gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici] non si muoveranno fino al ritorno del vicelegato [Girolamo Grimaldi] da Gubbio, mentre il V. come disposto dallo stesso del Sera avvierà la causa contro i mallevadori presentati dal defunto [Orinzio] Calcagni. Il Fabbri dovrà relazionare sul recupero del debito dei Nappi, poiché ha rapporti diretti con i Gabrielli di Fano che garantiscono per loro e che vorrebbero comprare il credito dal granduca [Ferdinando II de' Medici]. Tuttavia lo stesso Fabbri ha informato il V. dello scioglimento della compagnia dei Nappi da parte dei "ministri" del duca [Francesco Maria II della Rovere], che sembra sia avvenuto nel 1624, che avrebbe dovuto bloccare il computo degli interessi e perciò permetterebbe di ridurre in modo consistente il debito. Quando tornerà a Pesaro il V. si informerà meglio. La comunità di Cagli ha richiesto in vendita i grani di Fossombrone: il prezzo è di 2,6,8 lire a staio, come altrove. Il V. è dell’avviso che sia opportuno aspettare a vendere fino ad aprile, perché si attende qualche variazione dei prezzi, ma sarà forse bene non oltrepassare la stagione del nuovo raccolto che si preannuncia abbondante. Leone da Recanati ha depositato presso il Guglielmi oro per un valore di 500 scudi a garanzia di Lazzaro Levi, in conto dei 1.000 scudi, dei quali ha pagato, come assicura il Fabbri, 700 scudi al Veluti e ne ha inviati 300 a Firenze tramite lettera di cambio. L'ebreo ha quattro mesi di tempo prima che i suoi ori vengano venduti dall’orefice che ne ha stimato il valore. Il V. ha sollecitato il pagamento a [Adriano] Onorati e pensa che non ci saranno ulteriori ritardi o problemi; quando tornerà a Pesaro si informerà anche degli altri debitori ([Francesco] Veterani, ad esempio) ed informerà il depositario della situazione. Per il danno dei cervi la parola d’ordine è procrastinare.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 71v-72r
Persone/famiglie:
- Billi di Gubbio famiglia
- Butelli Carlo fattore ; attivo 1635-1653; nome citato
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Gabrielli di Fano famiglia
- Galeotti di Gubbio famiglia
- Grimaldi Girolamo cardinale ; vicelegato di Urbino ; 1597-1685; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Leone da Recanati sec. 17.; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Nappi di Ancona famiglia
- Nori Pietro sec. 17.; nome citato
- Onorati Adriano sec. 17.; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Veluti Agostino fattore e notaio ; attivo 1622-1645; nome citato
- Veterani Francesco attivo 1631; nome citato
