Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-02-12
Contenuto: Girolamo Vasari comunica a [Lorenzo] Poltri la propria opinione sulla vicenda del debito di Francesco Morracchini, che gestisce l’osteria della posta di Senigallia. Il V. ritiene che costringerlo a pagare subito significhi rischiare la chiusura del locale; tanto più che il debitore ha assicurato che entro i successivi quattro mesi, nei quali prevede di realizzare i maggiori introiti per il transito dei forestieri, verserà 500 scudi. Se la locanda cessasse la sua attività potrebbe essere difficile trovare un nuovo affittuario, perciò al V. sembra opportuno attendere lo scadere del contratto a giugno e solo allora imporre al Morracchini o ai suoi mallevadori di pagare. Quanto al nuovo contratto di locazione il V. ripete che sarà meglio affittare l’edificio senza le terre annesse, e aspetta che il Poltri gli comunichi la decisione, per mettere all’incanto la sola osteria o la stessa insieme ai terreni. Se sarà deciso di dare in gestione solamente l’osteria, il V. ne fisserà il canone a 200 scudi, altrimenti per entrambe, osteria e terre, non potrà esigerne più di 600, visto che le precedenti richieste di 815 e di 700 scudi non hanno avuto successo. Anche l’osteria di Pesaro non fa buoni affari in quanto è chiusa da due mesi e mezzo e non si trova nessuno che la richieda in locazione, nonostante le ricerche che sono state effettuate come per quella di Senigallia.
Segnatura: AV, 19 (53), c. 76rv
Persone/famiglie:
