Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-02-12
Contenuto: Girolamo Vasari informa Cosimo del Sera della necessità di sequestrare i beni di maggior valore dei Billi per spingerli a pagare regolarmente o a combinarne la vendita. Trovare compratori sarebbe vantaggioso, ma è estremamente difficile perché pochi hanno il denaro necessario; del resto anche metterli all'incanto comporterebbe il rischio di ricavarne meno dell’effettivo valore, lasciando scoperti i creditori; perciò sarà opportuno trattenere le proprietà e lasciare che i Billi trovino altrimenti i 1.000 scudi di paoli contesi dai Butelli. Il V. concorda con il depositario sulla necessità di risolvere la questione dei Nappi e dei Gabrielli per non lasciare pendenti gli interessi dal momento in cui, in base a quanto gli stessi Nappi sostengono, la compagnia venne liquidata, fino al presente. Dell’atto di scioglimento il Fabbri ha visto solo una copia semplice, ma anche l’originale non varrebbe di più. Semmai bisognerà agevolare loro il pagamento. Il V. ritiene di avere fornito tutte le informazioni necessarie così come ha fatto con [Lorenzo Poltri]. Sugli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici] ha solo le notizie che gli ha dato lo stesso del Sera: pare che abbiano rivolto istanza perché il mandato "ad lites" fosse rimesso a Pesaro; potrebbero tramare qualcosa, ma si ritiene che attenderanno il ritorno del vicelegato [Girolamo Grimaldi]. Il Fabbri ha risolto il problema di [Francesco] Veterani, anche se sarà difficile riscuotere il denaro dovuto. Sarà opportuno reiterare a Modena le istanze per la riscossione del debito di Lazzaro Levi, anche senza coinvolgere Leone [da Recanati] o altri garanti. Già più volte si era richiesto all’ambasciatore [Ugo] Rinaldi di provvedere all'esazione del debito, ma il duca di Modena [Alfonso d'Este, che aveva preso in seguito gli ordini religiosi come frate cappuccino con il nome di Giovan Battista], aveva pregato il granduca [Ferdinando II de’ Medici] di non infastidire il Levi, poiché sembrava che si volesse convertire insieme alla propria famiglia. Così non è stato, nonostante lo stesso granduca avesse acconsentito alla sospensione del procedimento; il Cappuccino se ne è sdegnato e il Levi si è dato alla fuga lasciando beni di grande valore; pertanto si chiederà al Rinaldi di procedere al riguardo. Appena [Adriano] Onorati avrà pagato i 750 scudi (ha dichiarato che lo farà entro breve) il suo debito verrà estinto. Il V. ha risposto al fattore di Fossombrone [Salvino Tommasi] di concludere con gli abitanti di Cagli il contratto per la vendita del grano; ne avvierà lo smercio ovunque, eccetto che a Senigallia dove bisogna aspettare la licenza per l'esportazione.
Segnatura: AV, 19 (53), c. 78rv
Persone/famiglie:
- Billi di Gubbio famiglia
- Butelli di Gubbio famiglia
- Este d’ Alfonso duca di Modena e Reggio ; 3. ; frate col nome di Giovan Battista ; 1591-1644; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Gabrielli di Fano famiglia
- Gabrielli Nicola; nome citato
- Grimaldi Girolamo cardinale ; vicelegato di Urbino ; 1597-1685; nome citato
- Leone da Recanati sec. 17.; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Nappi di Ancona famiglia
- Onorati Adriano sec. 17.; nome citato
- Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo segretario di Stato per il Dipartimento d'Urbino ; 1599-1650; nome citato
- Rinaldi Ugo : di Alessandro ambasciatore fiorentino a Modena ; 1593-1641; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Tommasi Salvino fattore ; sec. 17.; nome citato
- Veterani Francesco attivo 1631; nome citato
