Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-03-05
Contenuto: Girolamo Vasari comunica a [Lorenzo] Poltri di temere che la scarcerazione di Abramo da Fano non migliorerà molto la sua situazione, pregiudicata anche da altri debiti. È in corso anche il rilascio di [Giovan Battista] Pennazza; si aspetta solo la malleveria della moglie e dei due figli, uno dei quali, in realtà, essendo minorenne non potrebbe offrire adeguate garanzie. Sulla vicenda il V. si è consultato con [Francesco] Fabbri e con il procuratore [Alessandro] Vaiani che ritengono prematuro svincolare le garanzie precedentemente offerte, come l’eredità di Bernardino Atracini [cfr. 19, cc. 78v-79v] che, pur presentando un saldo positivo di 1.769 scudi, è a propria volta gravata da debiti per 3.100 scudi (e va considerato che per 100 scudi di debito se ne richiedono 160 in terre, da quando fu interdetto il Salviani). In tal modo il debito degli Atracini aumenta di 1.860 scudi, cioè di una cifra maggiore rispetto all'avanzo dei 1.769 scudi calcolato in precedenza. Inoltre, l’eredità dell’Atracini è vincolata da un debito con il granduca [Ferdinando II de’ Medici] di 529 scudi, che è stato concesso di rimborsare in quattro anni, garanti la madre e uno dei figli: il Pennazza tuttavia non ha ancora accettato queste nuove condizioni, ma ha inviato un nuovo memoriale, su cui il V. stenderà presto la relazione informativa.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 83v-84r
Persone/famiglie:
- Abramo da Fano sec. 17; nome citato
- Atracini Bernardino attivo 1605-m. 1629; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Pennazza Giovan Battista doganiere ; sec. 17.; nome citato
- Salviani sec. 17.; nome citato
- Vaiani Alessandro notaio, avvocato e procuratore ; attivo 1601-1644; nome citato
