Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Medici de' Ferdinando (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-03-19
Contenuto: Girolamo Vasari invia al granduca [Ferdinando II de' Medici] la relazione informativa al memoriale di Antonio Profeta, fattore di San Leo per 13 anni. Il Profeta supplica di corrispondere la cifra che deve allo Scrittoio di Pesaro in ragione di 100 ducati fiorentini all’anno. Il debito, in base all’ultima revisione, risulta di 2.700 scudi in moneta di Urbino. Per pareggiare il dovuto il fattore ha offerto un monte di oltre duecento debitori situati nella provincia del Montefeltro, i cui crediti si riferiscono alla medesima cifra da lui maturata. Si è stabilito, come è uso, di assegnare al Profeta la relativa riscossione, a fronte di qualche sconto e di una dilazione dei tempi: nonostante fosse contrario, il fattore ha accettato le seguenti condizioni. Dai 2.700 scudi dovuti ne sarebbero stati scontati 200, relativi a crediti inesigibili ed al riconoscimento dell’impegno già da lui profuso per la riscossione. Il Profeta avrebbe poi pagato 400 scudi prima del contratto (come effettivamente è avvenuto) e poi 300 scudi ogni anno per il debito restante. Ha garantito per lui Leonardo Nardini, di San Leo, e l’atto è stato rogato dal notaio Fabrizio Fabbri in data 22 settembre 1635. Al presente risultano pagati soltanto 200 scudi e al Profeta rimane un debito di circa 1.900. Il V. ritiene che, per evitare pericolosi precedenti, non si debba aspettare oltre e che sia opportuno imporre al debitore il rimborso immediato della somma restante.
Note: Luogo non espresso, ma desumibile da 19, c. 90r.
Segnatura: AV, 19 (53), c. 90rv
Persone/famiglie:
Enti:
