Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-04-16
Contenuto: Girolamo Vasari informa il depositario [Cosimo del Sera] di non avere reso pubblica la procura ricevuta da lui e dal provveditore dell'Abbondanza [Esaù Martellini]; lo farà solo se ne avrà ordine da tutti i membri della Consulta, una volta vagliati i pareri di [Ludovico] Sinibaldi, [Francesco] Fabbri e [Alessandro] Vaiani [cfr. 19, c. 96r]. Di ogni cosa il V. ha informato anche [Lorenzo] Poltri dal quale attende una risposta. Non pare opportuno rivalersi sulle garanzie di [Orinzio] Calcagni [per assicurare all'amministrazione fiorentina la riscossione del debito da quest'ultimo maturato in vita, indipendentemente dall'esito del contenzioso contro gli eredi di Francesco Mastai, per il denaro che sarebbe spettato allo stesso Calcagni dopo l'affare del grano: cfr. 19, cc. 9v-10r]: infatti gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici], che nella causa rappresentano gli eredi del Mastai, non hanno ancora nominato la persona che dovrà comparire in giudizio [cfr. 19, c. 96r]. Tuttavia, per quanto impegno il V. possa profondere nella questione, sarà sempre necessario che contenziosi di tale natura vengano affidati ad un giurista esperto di queste materie. Il Fabbri è atteso a Pesaro per la Pasqua; per l'occasione il V. lo avvertirà di riscrivere allo stesso del Sera per aggiornarlo sugli sviluppi della vicenda dei Nappi e dei Gabrielli, giacché le precedenti missive non gli sono state recapitate. È sicuro che lo stesso Fabbri abbia informato il Sinibaldi quando è passato per Fossombrone, ma ammette tuttavia che da qualche tempo è poco affidabile. Il medesimo Fabbri ha illustrato al V. anche la situazione dei Billi: è giusto cercare prima di ottenere il pagamento degli interessi, per poi adire le vie legali per i 1.000 scudi che hanno di debito, ma devono trovarsi veramente in difficoltà finanziarie. Il depositario avrà appreso dai documenti che il V. gli ha spedito la settimana passata che, secondo l'ambasciatore [Ugo] Rinaldi, per divenire creditori di Lazzaro Levi "ab origine" sarebbe stato necessario garantire un pagamento di 200 o 300 "ducatoni" [cfr. 19, cc. 95rv, 96r]. Sarà perciò opportuno che da Firenze scrivano al Rinaldi per rammentargli la questione. La siccità degli ultimi tempi ha generato grande preoccupazione per il raccolto del grano, che ha già iniziato a rovinarsi; si sperava che questo problema avrebbe almeno fatto crescere il prezzo di vendita ed era stata anche programmata una solenne processione per implorare il ritorno della pioggia, ma per fortuna la notte precedente ha piovuto a lungo ed abbondantemente. Comunque il V. continuerà a curare che la vendita del grano prosegua.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 96v-97r
Persone/famiglie:
- Billi di Gubbio famiglia
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Gabrielli di Fano famiglia
- Gabrielli Nicola; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Martellini Esaù : di Esaù di Cosimo provveditore degli Ufficiali dell'abbondanza ; 1580-1652; nome citato
- Mastai Francesco 1588-1637; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Nappi di Ancona famiglia
- Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo segretario di Stato per il Dipartimento d'Urbino ; 1599-1650; nome citato
- Rinaldi Ugo : di Alessandro ambasciatore fiorentino a Modena ; 1593-1641; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Sinibaldi Ludovico avvocato ; 1581-1641; nome citato
- Vaiani Alessandro notaio, avvocato e procuratore ; attivo 1601-1644; nome citato
Enti:
