Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-05-07
Contenuto: Girolamo Vasari informa il depositario [Cosimo del Sera] della recente partenza di [Francesco] Fabbri alla volta di Urbino e Mercatello, con il programma di raggiungere anche Gubbio, per curare l'alienazione dei beni dei Billi ed evitare che la vendita avvenga all'asta allo scopo di ottenere dei prezzi il più possibile vantaggiosi. In proposito esprime la propria soddisfazione per il fatto che il del Sera abbia confermato al Fabbri l'approvazione dei membri della Consulta e anche che lo stesso Fabbri abbia potuto consultarsi con [Ludovico] Sinibaldi, che è estremamente scrupoloso nel curare gli interessi del granduca [Ferdinando II de' Medici]. Tuttavia sarebbe altresì necessario che il Fabbri sottoponesse al Sinibaldi anche tutti gli atti e documenti in proprio possesso e lo informasse sul proprio operato. Il V. ha ripetuto all'ambasciatore a Modena [Ugo Rinaldi] di operare con sollecitudine per la riscossione del debito di Lazzaro Levi; l'ambasciatore gli ha peraltro fatto presente che non è necessario corrispondere regolarmente con [Pietro Lorenzo] Barozzi, che dispone già di tutta la documentazione, poiché si occuperà lui stesso di seguirne l'attività. La causa contro gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici] potrebbe sortire un esito positivo se si riuscirà a riscuotere il credito di [Orinzio] Calcagni, derivante dalla sua partecipazione all'affare relativo all'acquisto del grano effettuato da Francesco Mastai su commissione del medesimo V. [cfr. 19, cc. 9v-10r, 59v-60r, 81v-82r, 86v, 88v-89r, 92r-93r]. Due giorni addietro è rientrato da Gubbio il podestà di Pesaro [Giovanni Francesco Andreoli], cui è stato affidato il procedimento contro gli ebrei; la notizia che gli è stata confermata la carica a Pesaro e che non verrà trasferito ad Urbino, come si era temuto, ha finalmente sollevato il V. che ripone in lui grande fiducia. Nonostante gli sforzi del V. il grano rimane invenduto ed i prezzi tendono a scendere a causa delle piogge dei giorni passati (tuttavia invocate per l'eccessiva siccità che le aveva precedute). Da Senigallia non giungono richieste di grano; pare perfino che un agente di Taddeo Barberini abbia venduto quello di Castelvecchio per 30 paoli la soma, con licenza di trasporto, ma il depositario può essere certo che il V. si adopererà in ogni modo per servire al meglio il granduca.
Segnatura: AV, 19 (53), c. 103r
Persone/famiglie:
- Andreoli Giovanni Francesco podestà di Pesaro ; m. 1666; nome citato
- Barberini Taddeo principe di Palestrina e generale della Chiesa ; 1603-1647; nome citato
- Barozzi Pietro Lorenzo procuratore ; attivo 1626-1640; nome citato
- Billi di Gubbio famiglia
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Mastai Francesco 1588-1637; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Rinaldi Ugo : di Alessandro ambasciatore fiorentino a Modena ; 1593-1641; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Sinibaldi Ludovico avvocato ; 1581-1641; nome citato
Enti:
