Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-05-21
Contenuto: Girolamo Vasari comunica a [Lorenzo] Poltri la relazione dell'ambasciatore a Modena, [Ugo] Rinaldi, sulla possibilità di riscossione del credito aperto con Lazzaro Levi per i beni posseduti a Modena. Di tali beni, "essendo in virtù di partite a libro", non si può stabilire l'anteriorità, né su di essi si può imporre l'ipoteca. Si tratta comunque di poche proprietà, al punto da non poterne neppure ricavare denaro una volta rimborsati gli altri creditori. Del resto anche dall'esame degli Statuti e della normativa riguardante Pesaro, non è emersa la possibilità di imporre un'ipoteca sulle partite contabili; il V. ha scritto ad Urbino per sapere se fosse stato emesso un decreto di quel tenore, ma se il Poltri potesse chiarirgli il problema sarebbe molto meglio. Frattanto l'ambasciatore viene tenuto costantemente aggiornato. Quanto al contenzioso con gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici], il V. ha dovuto presentare le lettere di delega da parte del depositario [Cosimo del Sera] e del provveditore dell'Abbondanza [Esaù Martellini], che lo incaricavano dell'acquisto di 1.500 some di grano per la Terra del Sole, in base alle quali prese accordi (in seguito approvati dai suddetti del Sera e Martellini) con Francesco Mastai [cfr. 19, cc. 9v-10r, 97r, 106rv]. Il podestà [Giovanni Francesco Andreoli] tuttavia avrebbe preferito che il V. lasciasse quelle deleghe in Cancelleria per darle ai due ebrei, perché potessero avvalersi del proprio credito. Finora il V. non aveva voluto fare niente di simile in quanto non era assolutamente tenuto a privarsi di quelle lettere, che contenevano informazioni riservate da non divulgare; inoltre il V. le aveva fatte legare insieme a tutte quelle ricevute dal Poltri nello stesso anno, come è la consuetudine. Di fronte a queste ragioni il podestà ha dichiarato che sarà sufficiente ottenere dagli estensori delle deleghe una conferma scritta del loro contenuto da mostrare e da consegnare in Cancelleria. Questo nuovo documento dovrà riassumere tutta la vicenda: al V. fu ordinato di acquistare per conto del granduca 1.500 some di grano per la Terra del Sole, cosa che il V. fece presso Francesco Mastai, con atto rogato dal notaio Domenico Arsilli, il 13 novembre 1636. Il V. richiederà subito questa dichiarazione al depositario per non essere costretto a estrarre le deleghe originali dalla filza in cui sono state rilegate ed a palesare altri affari che debbono restare segreti.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 107v-108r
Persone/famiglie:
- Andreoli Giovanni Francesco podestà di Pesaro ; m. 1666; nome citato
- Arsilli Domenico notaio ; attivo1622-1654; nome citato
- Del Sera Cosimo : di Neri depositario generale ; 1579-1655; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Martellini Esaù : di Esaù di Cosimo provveditore degli Ufficiali dell'abbondanza ; 1580-1652; nome citato
- Mastai Francesco 1588-1637; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Rinaldi Ugo : di Alessandro ambasciatore fiorentino a Modena ; 1593-1641; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
