Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-05-28
Contenuto: Girolamo Vasari risponde alla missiva del 21 precedente di Cosimo del Sera: ha girato la sua, insieme ad un plico di [Lorenzo] Poltri, a [Francesco] Fabbri, al momento a Gubbio, ricordandogli al ritorno l'importanza di un suo incontro con [Ludovico] Sinibaldi, per discutere la causa contro gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici] ed informarlo sulla situazione debitoria dei Nappi e dei Gabrielli. In questo modo il Sinibaldi potrà stendere una relazione da inviare agli auditori [della Consulta]. Lo stesso vale per la vendita dei beni dei Billi, che dovrà seguire le procedure fissate negli Statuti eugubini e senza dubbio verrà avvantaggiata dal consulto tra il Fabbri e il Sinibaldi che il depositario ha richiesto. Come già il del Sera sa [cfr. 19, c. 100rv], Adriano Onorati ha pagato 600 scudi al cassiere [Guglielmo Guglielmi], ed è stata comunicata l'estinzione del debito a Giacomo Rota, revisore presso lo Scrittoio e procuratore della contessa Mamiani [Costanza della Gherardesca], alla quale è dovuto il denaro come erede del figlio [Ottavio Mamiani: cfr. 19, cc. 64v-65r]; considerato il coinvolgimento nella faccenda del vescovo di Pesaro [Malatesta Baglioni], si dovranno assumere delle cautele e negoziare modi e tempi di pagamento e gli interessi che non devono superare i due mesi dalla cessazione del debito. Da tempo il V. fa pressione sull'ambasciatore di Modena [Ugo Rinaldi] perché procuri che [Pietro Lorenzo] Barozzi, pur operando entro i limiti della legge, avvii il recupero del credito con Lazzaro Levi, sempre che dopo la soddisfazione dei creditori che hanno la precedenza, ne resti la possibilità. Comunque il V. non mancherà di informare il depositario, come ha anche ultimamente fatto, quando [Mario] Viviani era in procinto di partire per Modena, e cercherà di riprendere la corrispondenza diretta con il Barozzi. Quanto alla causa contro gli ebrei, il podestà [Giovanni Francesco Andreoli] ha di recente ordinato di consegnare alla controparte le deleghe effettuate al V. dal depositario e dal provveditore dell'Abbondanza [Esaù Martellini]. Il fatto che non fosse sufficiente esibirle e permettere che dei paragrafi di specifico interesse venisse tratta copia, ha messo in sospetto il V. che ha scritto al Sinibaldi per averne un parere, poiché ritiene assurdo doversi privare degli originali per darli alla parte avversa. Frattanto prega il del Sera di inviargli un'attestazione dell'ordine impartitogli da lui e dal Martellini che non tratti di altre questioni e che perciò possa essere consegnata in mani estranee. Il Guglielmi non ha ancora registrato l'entrata delle 70 piastre versate da Baccio Rampini il 6 maggio e non lo farà fin quando non avrà copia dell'atto nel quale si attesta tale riscossione; perciò il V. ne richiede al depositario l'invio in una lettera a parte, che non tratti di altre questioni cosicché, se sarà necessario render conto della cosa, non occorra mostrare l'intero registro. Dei raccolti non si hanno buone notizie, perciò il V. ha dato ordine ai fattori di sospendere la vendita del grano e di informarlo dell'entità delle rimanenze. Il grano di Pesaro è stato venduto tutto al dettaglio nel corso di circa due mesi, per lo più a 4 paoli "il toppo [recipiente] di libre 65, che scade 5 per cento di cotesto peso": è stato esitato a toppi interi, mezzi toppi e quarti di toppo. Non così per quello di Senigallia, che non sarebbe stato possibile smerciare, se non fosse stata confermata la licenza di trasporto anche dopo la fine del mese di giugno, condizione peraltro necessaria a riottenerla l'anno successivo. Considerata la probabilità di dovere conservare a lungo il grano di Senigallia, sarà necessario trattarlo perché non deperisca, cosa che il V. ha consigliato al fattore [Baccio Rampini] di prevedere per la fine di giugno, quando ormai la vendita sarà terminata. Il V. ha saputo dal del Sera che i fattori, tagliando la legna, hanno provocato dei danni, soprattutto nel bosco del Barco di Urbania, una parte del quale è stata assegnata ai Frati zoccolanti dal cardinale [Antonio] Santacroce [Publicola] dopo un accordo con il granduca [Ferdinando II de' Medici] (nonostante i Frati avessero richiesto quasi tutto il bosco, il Fabbri gliene aveva assegnato una superficie del valore di 500 scudi, somma loro spettante per un legato del duca di Urbino [Francesco Maria II della Rovere]), perciò la parte che rimane al granduca è limitata. Il V. ha sempre vietato il taglio in quel bosco, salvo tre anni addietro, quando fu necessario delimitare un terreno posto a coltura; tuttavia molti cerri si seccano, o sono abbattuti dal vento e vengono utilizzati dai Frati e dagli abitanti della zona. Su questo problema comunque il depositario potrà chiedere maggiori dettagli a Baccio Rampini, che si trova a Firenze. Gli altri fattori non tagliano legna se prima non ne hanno a sufficienza per mantenere i mulini, le gore, gli argini dei fiumi e le case della fattoria; tuttavia spesso la legna non basta e occorre comprarla con parecchia difficoltà di reperimento. Niccolò Cerretani vedrà presto quanto difficile e dispendioso sia il mantenimento di tanti mulini, perché se il grano non è buono gli utili non coprono le spese, ma anche se lo è non si riesce comunque a pagare i mugnai. Infine il V. si è sempre prodigato per tutelare ed accrescere la bellezza di quei luoghi al meglio ed è certo che se per un anno si sospendessero queste cure non sarebbe più possibile riportarli al loro stato attuale.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 110r-112r
Persone/famiglie:
- Andreoli Giovanni Francesco podestà di Pesaro ; m. 1666; nome citato
- Baglioni Malatesta vescovo ; 1581-1648; nome citato
- Barozzi Pietro Lorenzo procuratore ; attivo 1626-1640; nome citato
- Billi di Gubbio famiglia
- Cerretani Niccolò : di Francesco di Niccolò post 1573-m. 1647; nome citato
- Della Gherardesca Costanza contessa ; attivo 1615-m. 1666; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Gabrielli di Fano famiglia
- Gabrielli Nicola; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Mamiani della Rovere Ottavio conte ; 1594-1642; nome citato
- Martellini Esaù : di Esaù di Cosimo provveditore degli Ufficiali dell'abbondanza ; 1580-1652; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Nappi di Ancona famiglia
- Onorati Adriano sec. 17.; nome citato
- Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo segretario di Stato per il Dipartimento d'Urbino ; 1599-1650; nome citato
- Rampini Baccio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Rinaldi Ugo : di Alessandro ambasciatore fiorentino a Modena ; 1593-1641; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Rota Giacomo revisore ; sec. 17.; nome citato
- Santacroce Publicola Antonio cardinale ; 1598-1641; nome citato
- Sinibaldi Ludovico avvocato ; 1581-1641; nome citato
- Viviani Mario : di Giovan Maria attivo 1634; nome citato
