Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-06-11
Contenuto: Girolamo Vasari scrive al depositario [Cosimo del Sera] in risposta alla sua del 4 giugno precedente: ha esortato l'ambasciatore a Modena [Ugo Rinaldi] ad avviare la causa legale per il credito nei confronti di Lazzaro Levi ed altrettanto intende fare con [Pietro Lorenzo] Barozzi. Leone da Recanati ha informato il V. della propria intenzione di recarsi personalmente a Modena insieme a [Mario] Viviani poiché si avvicina il termine entro il quale dovrà pagare il debito del Levi quale suo garante; sarà quella l'occasione per far causa al debitore. Il V., come richiesto dal del Sera, ha dato ordine a Guglielmo Guglielmi di pagare per la lettera di cambio di Giacomo e Giovanni Battista Rossi, segnando la cifra a credito di Lazzaro Maruzzola di Bascio, che è debitore dello Scrittoio. Il Maruzzola dovrebbe ancora corrispondere allo Scrittoio 189,11,6 scudi; [Giovan Francesco] Buonaccorsi avverte però che allo stesso Maruzzola sono state anche cancellate le somme di 130 ducati, pari a 204,45 scudi di Urbino, nonché di 256,86 scudi di paoli, pari a 385,17,4 scudi di Urbino, pagati dal suo garante Giuseppe Nardi alla Depositeria generale. Il V. ha fatto registrare a credito di Baccio Rampini il versamento di 70 piastre alla stessa Depositeria generale; se ci saranno altri pagamenti farà altrettanto. È stata resa nota la sentenza che stabilisce gli aventi diritto a partecipare del legato del duca [Francesco Maria II della Rovere]: si tratta di un atto non appellabile poiché quasi conforme a quello emesso in precedenza dal Collegio di Urbino; non appena avrà modo di vederlo, il V. lo renderà noto a Firenze. Quanto al grano, il V. ne ha sospeso la vendita sperando che possa salire di prezzo nell'anno successivo, sia perché il prossimo raccolto non si preannuncia buono, sia perché pare che i Veneziani si riforniranno nella zona di Pesaro. Da alcuni giorni ha perso i contatti con [Francesco] Fabbri che è partito da Gubbio e probabilmente ora si trova a Mercatello, mentre avrebbe dovuto raggiungere Pesaro con [Ludovico] Sinibaldi, come aveva ripetutamente promesso. In questo modo sarebbe stata possibile la riunione per discutere le cause contro gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici], i Nappi, i Gabrielli, [Ascanio] Soprani e Lazzaro Levi. A proposito del primo contenzioso citato, il V. ha fatto appello contro il pronunciamento del podestà [Giovanni Francesco Andreoli, che aveva disposto la consegna in Cancelleria delle patenti originali rilasciate al V. per la compravendita], perché non scadesse il termine prefissato [per la consegna di tali documenti che dovevano essere visionati dalla controparte]; non ha infatti ancora ricevuto il duplicato delle lettere del del Sera e del provveditore dell'Abbondanza [Esaù Martellini] giacché tale sentenza è parsa inequivocabilmente ostile [cfr. 19, cc. 9v-10r, 116r, 118r]. Per parte sua il Fabbri in questa vicenda non ha reso un buon servizio poiché, pur avendo tutti gli atti presso di sé, non ha mai mostrato al Sinibaldi, nei numerosi (è da credere, inutili) incontri con lui, il contratto per l'acquisto del grano e le prove degli interessi di [Orinzio] Calcagni; tuttavia la causa dovrebbe prendere un corso più propizio quando tali documenti verranno presentati. È chiaro però che questi eventi dovranno precedere la fine dell'incarico del V. ed il contestuale insediamento di [Niccolò] Cerretani, cioè dovranno verificarsi il prima possibile, perché il V. non intende aspettare l'estate per mettersi in viaggio alla volta di Firenze. Alla presente è allegato un dettagliato resoconto di tutto quanto è occorso fino ad allora nella causa contro gli ebrei, che il del Sera dovrebbe avere la bontà di mostrare, con questa parte della lettera, anche a [Lorenzo] Poltri, poiché non è stato possibile farne più di una copia. In allegato il depositario troverà anche il conto del grano rimasto invenduto, secondo le relazioni stese dai fattori.
Note: Allegati (di cui non è riportato il testo): resoconto della causa contro Simone Rocca e Isacco Matrici e computo del grano rimasto invenduto.
Segnatura: AV, 19 (53), cc. 118v-119r
Persone/famiglie:
- Andreoli Giovanni Francesco podestà di Pesaro ; m. 1666; nome citato
- Barozzi Pietro Lorenzo procuratore ; attivo 1626-1640; nome citato
- Buonaccorsi Giovan Francesco : di Rinieri computista ; 1581-1645; nome citato
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Cerretani Niccolò : di Francesco di Niccolò post 1573-m. 1647; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Gabrielli di Fano famiglia
- Gabrielli Nicola; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Leone da Recanati sec. 17.; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Martellini Esaù : di Esaù di Cosimo provveditore degli Ufficiali dell'abbondanza ; 1580-1652; nome citato
- Maruzzola Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Nappi di Ancona famiglia
- Nardi Giuseppe : di Paolo sec. 17.; nome citato
- Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo segretario di Stato per il Dipartimento d'Urbino ; 1599-1650; nome citato
- Rampini Baccio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Rinaldi Ugo : di Alessandro ambasciatore fiorentino a Modena ; 1593-1641; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Rossi Giacomo sec. 17.; nome citato
- Rossi Giovanni Battista sec. 17.; nome citato
- Sinibaldi Ludovico avvocato ; 1581-1641; nome citato
- Soprani Ascanio notaio ; attivo 1598-1649; nome citato
- Viviani Mario : di Giovan Maria attivo 1634; nome citato
