Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Del Sera Cosimo : di Neri (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-06-18
Contenuto: Girolamo Vasari informa il depositario [Cosimo del Sera] del fatto che da più di due settimane ha notizie indirette secondo le quali [Francesco] Fabbri sarebbe partito da Gubbio alla volta di Mercatello, dove lo stesso V. gli ha indirizzato le missive del del Sera e proprie. Da tempo il V. va esortando il Fabbri a recarsi a Pesaro insieme a [Ludovico] Sinibaldi per una riunione che dovrebbe puntualizzare lo stato delle cause aperte, prima della sua definitiva partenza; ma giacché il Fabbri non gli ha mai risposto, il V. si aspetta di vederlo arrivare in serata magari prima di avere finito di scrivere. [Niccolò] Cerretani si trova probabilmente già in viaggio alla volta di Pesaro; questo fa supporre al V. di non essere più in servizio quando verrà nominato il nuovo giudice nel procedimento giudiziario in corso contro gli ebrei [Simone Rocca e Isacco Matrici]. Perciò starà al suo successore ottenere di incassare il debito di [Orinzio] Calcagni e analizzare con il Sinibaldi la situazione dei Nappi e dei Gabrielli, cosicché si possa scrivere la relazione tante volte richiesta da Firenze. È certo che quando il Sinibaldi sarà in possesso delle informazioni necessarie curerà al meglio tutte le cause in corso e quelle che rischiano di aprirsi, ma la reticenza del Fabbri a condividere le questioni di cui si occupa costituirà sempre un ostacolo. Leone da Recanati è in procinto di partire per Modena non appena avrà saldato il debito di Lazzaro Levi. Nell'improbabile eventualità che il V. sia ancora in carica a quel momento, gli fornirà delle lettere per l'ambasciatore [Ugo Rinaldi], anche se il Fabbri ha promesso di fargliele scrivere dal granduca [Ferdinando II de' Medici]. Fino all'arrivo del Cerretani il V. non interromperà i contatti con l'ambasciatore e con [Pietro Lorenzo] Barozzi, poi darà ogni aiuto al proprio successore, soprattutto per la vicenda dei rimborsi dei danni provocati dai cervi. Ancora non è stato possibile prendere visione della sentenza che nomina i beneficiari del legato del duca [Francesco Maria II della Rovere] poiché il procuratore dei della Rovere [Nicola Montani], tornato da Gubbio, si è ammalato: sarà comunque cura dei "legatarii" [della famiglia del duca] presentarla ai "ministri" del granduca [Ferdinando II de' Medici], anche se sono tutti ancora troppo impegnati a discutere fra loro sulle relative modalità di distribuzione che ognuno vorrebbe fosse a proprio vantaggio. Il depositario avrà potuto vedere il resoconto delle rimanenze del grano: ormai è certo che i Veneziani si riforniranno nella zona e la previsione di un prossimo aumento del prezzo è confermata dalla recente decisione del cardinale Antonio Barberini e del principe Taddeo Barberini di interrompere la vendita del grano.
Segnatura: AV, 19 (53), c. 119v
Persone/famiglie:
- Barberini Antonio cardinale ; 1607-1671; nome citato
- Barberini Taddeo principe di Palestrina e generale della Chiesa ; 1603-1647; nome citato
- Barozzi Pietro Lorenzo procuratore ; attivo 1626-1640; nome citato
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Cerretani Niccolò : di Francesco di Niccolò post 1573-m. 1647; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Gabrielli di Fano famiglia
- Gabrielli Nicola; nome citato
- Leone da Recanati sec. 17.; nome citato
- Levi Lazzaro sec. 17.; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Montani Nicola notaio ; procuratore ; attivo 1613-1652; nome citato
- Nappi di Ancona famiglia
- Rinaldi Ugo : di Alessandro ambasciatore fiorentino a Modena ; 1593-1641; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Sinibaldi Ludovico avvocato ; 1581-1641; nome citato
