Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1639-07-16
Contenuto: Girolamo Vasari comunica a [Lorenzo] Poltri di avere avuto modo di leggere le due relazioni scritte da [Ludovico] Sinibaldi e da [Francesco] Fabbri circa le istanze avanzate da [Pirro] Nuti e da [Vincenzo] Cantalmaggi [cfr. 19, c. 4rv]. I due relatori non hanno ritenuto opportuno esporsi a vantaggio del Nuti, nonostante questi abbia assicurato di non rivalersi sul granduca [Ferdinando II de' Medici], ma solo su ciò che pagheranno gli Sforzolini. Comunque, quand'anche il Nuti non mantenesse la promessa, il Sinibaldi ritiene di possedere tutti gli argomenti necessari a una sicura difesa. Lo stesso Sinibaldi ha scritto al V. per chiedergli un po' più di tempo per la stesura del proprio parere sulla causa in corso contro [Simone Rocca e Isacco Matrici]. Frattanto, quando è stato ad Urbino, il V. ha riscontrato che i due ebrei stanno facendo pressioni per ottenere la nomina del nuovo giudice. Pertanto, onde evitare problemi alla propria partenza, che dovrebbe coincidere con la nomina del giudice, il V. produrrà le copie delle deleghe ricevute a suo tempo dal depositario [Cosimo del Sera] e dal provveditore dell'Abbondanza [Esaù Martellini] per l'acquisto del grano da [Francesco] Mastai. In ogni modo, nel caso in cui la nomina del giudice dovesse precedere la sua partenza e la controparte dovesse giocargli qualche tiro mancino, il V. ha già preso accordi con il Sinibaldi, che garantirà per lui. Ad ogni buon conto se il Poltri rammenterà allo stesso avvocato l'impegno preso, non sarà inutile. Salvino Tommasi lo ha informato delle recenti richieste mosse dagli affittuari del mulino della Cerbara: il V. gli ha risposto di rivolgersi immediatamente al conte Prospero Bonarelli e di contenersi in base ai consigli del Sinibaldi. Attraverso il Fabbri si è saputo che gli agenti di Pietro Nori hanno richiesto che venga loro garantita l'esigibilità dei crediti rilevati da Orinzio Calcagni, e che perciò si è deciso di fare subito ricorso alle garanzie di quest'ultimo. Infine il V. si è scusato con Maria [d'Avalos d'Aquino] per [Francesca Monaldi] Atracini che, se non rispetterà al più presto i termini della grazia ricevuta, verrà perseguita nei termini di legge.
Segnatura: AV, 19 (53), c. 126v
Persone/famiglie:
- Avalos d’Aquino d’ Maria monaca col nome di Maria Lavinia ; 1589-attivo 1643; nome citato
- Bonarelli della Rovere Prospero conte ; 1580-1659; nome citato
- Calcagni Orinzio m. 1636; nome citato
- Cantalmaggi Vincenzo conte ; n. ante 1588-attivo 1612; nome citato
- Del Sera Cosimo : di Neri depositario generale ; 1579-1655; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Martellini Esaù : di Esaù di Cosimo provveditore degli Ufficiali dell'abbondanza ; 1580-1652; nome citato
- Mastai Francesco 1588-1637; nome citato
- Matrici Isacco sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Monaldi Francesca sec. 17.; nome citato
- Nori Pietro sec. 17.; nome citato
- Nuti di Gubbio famiglia
- Nuti Pirro sec. 17.; nome citato
- Rocca Simone sec. 17.; nome citato
- Sforzolini di Gubbio famiglia
- Sinibaldi Ludovico avvocato ; 1581-1641; nome citato
- Tommasi Salvino fattore ; sec. 17.; nome citato
