Gerarchia:
Da: Della Rovere Livia (Castelleone di Suasa)
A: Vasari Girolamo (Pesaro)
Tipologia: lettera
Data: 1637-06-15
Contenuto: La duchessa Livia [della Rovere] comunica a Girolamo Vasari che ha deciso di recarsi a Firenze per la festività di San Giovanni e per presenziare alle nozze della nipote [Vittoria della Rovere]. Ritrovandosi a corto di danaro per le ingenti spese sostenute, chiede un prestito di 2.000 piastre. A tal fine, invia a Pesaro il suo fattore Giovan Battista Besci con mandato di garanzia sopra i propri beni ubicati nel territorio di Castelleone. Inoltre desidera che le vengano procurate due carrozze per il viaggio della sua "famiglia" e una dozzina di bestie da soma.
Note: A c.100r, in alto a destra, compare il numero "48", relativo alla lettera.
Nota di cancelleria: "s.r Vasari".
Allegato (cc.101r-102v): copia dell’atto rogato a Pesaro il 18-06-1637, dal notaio Federico Beneamati. Riguarda la concessione di un prestito di 1.600 scudi da parte di Girolamo Vasari in favore di Livia della Rovere, duchessa di Urbino, rappresentata dal suo fattore Giovan Battista Besci. Si dispone che il relativo pagamento sia effettuato tramite "lettera di cambio" inviata a Firenze a Bernardo Capponi. Tra i testimoni figurano i conti Odoardo e Francesco Santinelli. Sono inoltre presenti Guglielmo Guglielmi e Andrea Sacchini dal Pozzo, entrambi di Pesaro. A c. 101v, sotto il "signum tabellionis", si ha una nota autografa dello stesso Vasari, dell’ 11 settembre 1637, relativa alla restituzione della somma da parte del granduca [Ferdinando II de’ Medici] per mezzo di Giovanni Mancinelli.
Nota di cancelleria: "s.r Vasari".
Allegato (cc.101r-102v): copia dell’atto rogato a Pesaro il 18-06-1637, dal notaio Federico Beneamati. Riguarda la concessione di un prestito di 1.600 scudi da parte di Girolamo Vasari in favore di Livia della Rovere, duchessa di Urbino, rappresentata dal suo fattore Giovan Battista Besci. Si dispone che il relativo pagamento sia effettuato tramite "lettera di cambio" inviata a Firenze a Bernardo Capponi. Tra i testimoni figurano i conti Odoardo e Francesco Santinelli. Sono inoltre presenti Guglielmo Guglielmi e Andrea Sacchini dal Pozzo, entrambi di Pesaro. A c. 101v, sotto il "signum tabellionis", si ha una nota autografa dello stesso Vasari, dell’ 11 settembre 1637, relativa alla restituzione della somma da parte del granduca [Ferdinando II de’ Medici] per mezzo di Giovanni Mancinelli.
Segnatura: AV, 20 (54), cc. 100r-103v
Persone/famiglie:
- Beneamati Federico notaio ; attivo 1620-1647; nome citato
- Besci Giovan Battista fattore ; sec. 17.; nome citato
- Capponi Bernardo : di Ludovico 1563-1639; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Guglielmi Guglielmo cassiere ; n. ca. 1591; nome citato
- Mancinelli Giovanni sec. 17.; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Sacchini dal Pozzo Andrea sec. 17; nome citato
- Santinelli Francesco conte , attivo 1580-m. ante 1627; nome citato
- Santinelli Odoardo conte ; attivo 1617; nome citato
- Urbanus papa ; 8.; nome citato
