Gerarchia:
Da: Vasari Lorenzo (Pisa)
A: Vasari Giorgio (s.l.)
Tipologia: lettera
Data: 1617-06-07
Note alla data: A c. 47v compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari il Giovane: "il dì 17 [sic] di Giugno 1617, il Conservatore generale [dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano a Pisa] sopra diversi negotii"
Contenuto: Lorenzo Vasari informa Giorgio Vasari il Giovane di aver avuto dal provveditore dell'Arsenale [di Pisa, Marco Barbavara], un po' di ebano, che gli spedirà appena possibile per realizzare una croce. Comunica che ha incontrato il fattore della "Religione delli Baptisti" [Ordine di San Giovanni in Gerusalemme, cioè dei Gerosolimitani] con cui ha preso accordi per l'invio del pesce alla vigilia della festa di San Giovanni [24 giugno], da distribuire al "Signor Auditore" [Niccolò dell'Antella], a messer Filippo Valentini e al " Signor Gran Cancelliere" [Cosimo dell'Antella] e al "cavalier [Camillo] Guidi". Vorrebbe sapere se [Niccolò dell'Antella] desidera anche del "greco" [tipo di vino]. Informa di aver recapitato a [Marcantonio?] Roselli le lettere e i 12 zecchini. Lo prega di aiutarlo a risolvere una questione che riguarda il "Signor [Domenico] Pandolfini, cognato del Signor [Giovanni] Sabolini, Conservatore passato". Ha fatto la consegna al nuovo commissario [di Pisa, Luigi di Giovanni Vettori], del materiale dell'armeria, dal cui inventario si riscontrano alcune mancanze non dovute a sua negligenza, avendo ricoperto la carica di Conservatore per sei anni. A Livorno è giunta notizia che le galere dell'Ordine di Santo Stefano, guidate dall'ammiraglio [Iacopo Inghirami], hanno fatto scalo a Portoferraio, insieme a un gran galeone che si ritiene provenga da Tunisi [catturato durante una crocera difensiva nel basso Tirreno], in attesa di riprendere l'inseguimento di 5 galere [islamiche di Biserta avvistate il 23 maggio: cfr. GEMIGNANI, pp. 282 sgg.]. Poichè all'[Inghirami] è stato mandato via terra a Piombino l'ordine di immediato rientro a Livorno, ritiene che presto l'intera flotta sarà avvistata nel porto cittadino, anche se il cattivo tempo potrebbe creare qualche difficoltà [il 29 maggio infatti il granduca Cosimo II de' Medici aveva ordinato il rientro delle navi che giunsero a Livorno solo il 7 luglio: cfr. GEMIGNANI, p. 284]. Chiede di raccomandare [Annibale? Asdrubale?] Bizzarri a [Niccolò dell'Antella]. Lo informa che il "Signor Aurelio" ha iniziato ad eseguire il suo ritratto. A questo proposito gli invia due suppliche con cui lo stesso Aurelio chiede che "questo negotio si termini quanto prima per potere fare i sua disegni" [in modo da non ritardare l’esecuzione di altri disegni]. Attende poi che il "Signor Niccolò" [dell'Antella] gli mandi le sue disposizioni per il ritratto del "Signor Donato bona memoria [dell'Antella]". Riguardo alla possibilità che il "Signor [Zanobi] Bucherelli" si ritiri dalla sua attività a causa di una malattia, ritiene che debba essere libero di fare ciò che ritiene più opportuno. Vorrebbe che fosse rifornito di vino, visto che iniziano a scarseggiare le provviste. Dà notizia del miglioramento dello stato di salute del "Signor [Ventura] Buontempi".
Note: firma autografa, con annotazioni.
mm. 289x206; inchiostro acido; asportata la carta che conteneva l'indirizzo.
Il Pandolfini citato nella lettera come cognato di Giovanni Sabolini dovrebbe essere Domenico di Santi, anch'egli cavaliere di Santo Stefano, anche se non è stato possibile appurare i termini della parentela esistente con lo stesso Sabolini. Al riguardo si esclude che possa trattarsi di Pierfilippo di Priore Pandolfini in quanto si sa che sposò Caterina Bartoli nel 1605 (ASF, Raccolta Sebregondi 4002).
mm. 289x206; inchiostro acido; asportata la carta che conteneva l'indirizzo.
Il Pandolfini citato nella lettera come cognato di Giovanni Sabolini dovrebbe essere Domenico di Santi, anch'egli cavaliere di Santo Stefano, anche se non è stato possibile appurare i termini della parentela esistente con lo stesso Sabolini. Al riguardo si esclude che possa trattarsi di Pierfilippo di Priore Pandolfini in quanto si sa che sposò Caterina Bartoli nel 1605 (ASF, Raccolta Sebregondi 4002).
Segnatura: AV, 21 (55), cc. 45r-47v
Persone/famiglie:
- Bizzarri Annibale luogotenente di Pesaro ; fl 1637; nome citato
- Bizzarri Asdrubale luogotenente di Urbino ; 1586-1661; nome citato
- Dell' Antella Niccolò : di Filippo di Giovanni 1560-1630; nome citato
- Dell'Antella Donato 1539-1617; nome citato
- Giovanni Battista santo; nome citato
- Guidi Camillo : di Francesco 1555-1623; nome citato
- Pandolfini Domenico : di Santi 1595-1655; nome citato
- Sabolini di Colle Giovanni n. 1571-attivo 1624; nome citato
- Valentini Filippo : di Francesco n. 1581 ; attivo 1628; nome citato
Enti:
Bibliografia:
- Del Vita, Alessandro, Regesto delle Carte Vasariane: lettere ad alcuni della Casa Va, «Il Vasari», VI, 1934, pp. 142-149.
- Gemignani, Marco, Il cavaliere Iacopo Inghirami al servizio dei granduchi di Toscana, Pisa: ETS, 1996, 434 p., [6] c. di tav. : ill. ; 24 cm, (Collana Quaderni stefaniani).
