Gerarchia:
Da: Ricciardetti Giovambattista : di Bernardino (Arezzo)
A: Vasari Giorgio (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1618-04-05
Note alla data: A c. 64v compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari il Giovane: "5 d'Aprile 1618, il Signore Ricciardetti per servitio pubblico"
Contenuto: Il Ricciardetti comunica al Vasari di aver riferito al gonfaloniere di Arezzo [Teofilo Torri] le decisioni prese dagli Ufficiali dei fiumi di Firenze, riguardo alla "causa del Balduccini" [Giovambattista Balduccini a cui i Viari di Arezzo avevano intimato di rassettare una strada da lui danneggiata; questi aveva fatto ricorso presso la magistratura fiorentina: cfr. ASAR, Antico comune, Cancelleria comunitativa, Registri di lettere, 22, c. 16v]. Lo informa che uno dei priori, Francesco Fini, è stato convocato dagli Otto di [guardia e] balia di Firenze come testimone in una causa penale, ma che, secondo gli Statuti aretini, libro I rubrica V, "De officio potestate et immunitate dominorum priorum", i priori non possono essere chiamati in giudizio per tutta la durata del loro mandato. Lo prega dunque di chiarire la questione con i magistrati fiorentini. Ricorda che una situazione simile si era già verificata in passato, per una causa penale che aveva coinvolto, nel 1600, il cavaliere [dell'Ordine di Santo Stefano] Girolamo Francucci, allora priore di Arezzo. Il Francucci, in quell'occasione, aveva scritto una supplica al [granduca Ferdinando I de' Medici], ma non fu necessario inoltrarla, perché Pietro Cavallo aveva sospeso la causa fino al 7 settembre 1600, come risulta da alcune lettere inviate dall'allora rappresentante di Arezzo a Firenze, Dionigi Faberi, datate 22 luglio dello stesso anno. Per maggiori chiarimenti in proposito, gli invierà la copia di queste lettere, contenute nel "registro 18, di lettere 231" [cfr. ASAR, Antico comune, Cancelleria comunitativa, Registri di lettere, 19, cc. 32r-34r]. Invia con la presente l'elenco dei lavori che i Viari di Arezzo vorrebbero urgentemente iniziare. Chiede che il documento sia rispedito al più presto [con l'approvazione dei Capitani di parte guelfa di Firenze], insieme con i prezzi delle carni che gli Ufficiali della grascia attendono con impazienza. Lo prega di inoltrare ai "Signori Nove" [i Nove conservatori del dominio e della giurisdizione fiorentina] la risposta alla notificazione fatta della "vendita de' grani de' luoghi pii" [cfr. cfr. ASAR, Antico comune, Cancelleria comunitativa, Registri di lettere, 22, c. 14rv] e di procurare un nuovo "trombetto" [banditore], dato che uno di essi è stato nominato staffiere del cardinale [Carlo] de' Medici.
Note: firma autografa, con annotazioni.
mm. 290x202; inchiostro acido.
mm. 290x202; inchiostro acido.
Segnatura: AV, 21 (55), cc. 63r-64v
Persone/famiglie:
Enti:
- Capitani di parte guelfa : Ufficiali dei fiumi; nome citato
- Nove conservatori del dominio e della giurisdizione fiorentina; nome citato
- Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano; nome citato
- Otto di guardia e balia; nome citato
- Priori collegi e Consiglio generale; nome citato
- Ufficiali della Grascia; nome citato
