Gerarchia:
Da: Maestri di dogana (Arezzo)
A: Vasari Girolamo (s.l.)
Tipologia: lettera
Data: 1630-04-10
Contenuto: I Maestri di dogana accusano ricevuta della lettera [di Girolamo Vasari?] inviata il 22 marzo e della copia del lascito effettuato a favore di Lucrezia Bartolini; ritengono che questo documento sarà molto utile per ottenere che sia la Dogana di Arezzo a riscuotere la tassa pretesa dalla Gabella dei contratti di Firenze. Gli avvocati [della comunità aretina] ne sono già stati informati e si pronunceranno molto presto sulla questione; gli stessi hanno prodotto un documento "per interesse della causa del Magiotti" di cui spediranno appena possibile una copia. Approvano che il [Vasari?] si incontri con il "signor [Vincenzo] Pitti", per discutere la questione e cercare di ottenerne il favore a vantaggio della Dogana di Arezzo. Hanno già inviato copia della sentenza emessa dal commissario di Arezzo [Ludovico Serristori], su ordine dei Nove [conservatori del dominio e della giurisdizione fiorentina], nella passata "causa di Ornina", nella quale si stabiliva che la gabella dovesse essere pagata alla Dogana di Arezzo [cfr. 21, cc. 287r-288v]. Ritengono che a favore della causa aretina vi sia quanto è dichiarato nella Riforma [degli Statuti aretini], cioè che "il sottoposto paghi la gabella per il non sottoposto", cosa già ricordata dallo stesso [Vasari?] nella sua lettera del 23 marzo. Inviano la fede autenticata dal cancelliere di Arezzo [Gaspare di Leonardo Tommasi] che attesta tale principio e una serie di prove che dimostrano l'applicazione di questa regola in casi simili. Non è necessario che invii una copia dell'informazione per il Consiglio [generale di Arezzo]. Gli manderanno presto le copie delle gabelle pagate dagli ecclesiastici prima del 1531.
Note: firma autografa.
mm. 283x202; bianca la c. 129; presenza di macchie di umidità; tracce di muffe.
I Maestri di dogana in carica a questa data erano Gaspare di Orazio Nardi, Ferdinando di Orazio Natti e Pietro di Bernardino Albergotti (cfr. ASAR, Antico comune, Deliberazioni dei Maestri di dogana, 10-11). A c. 128r, in alto a sinistra, compare l'annotazione: "Ornina e Poggini".
mm. 283x202; bianca la c. 129; presenza di macchie di umidità; tracce di muffe.
I Maestri di dogana in carica a questa data erano Gaspare di Orazio Nardi, Ferdinando di Orazio Natti e Pietro di Bernardino Albergotti (cfr. ASAR, Antico comune, Deliberazioni dei Maestri di dogana, 10-11). A c. 128r, in alto a sinistra, compare l'annotazione: "Ornina e Poggini".
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 21 (55), cc. 128r-129v
Persone/famiglie:
Enti:
