Gerarchia:
Da: Cassi Vincenzo (Pesaro)
A: Vasari Girolamo (s.l.)
Tipologia: lettera
Data: 1641-01-04
Note alla data: A c. 186v compare l'annotazione: "Pesaro, 1641, Signor Vincenzo Cassi, 4 gennaio"
Contenuto: Il Cassi informa il Vasari che si sono verificati alcuni problemi nella chiusura dei conti relativi alla riscossione degli affitti [delle fattorie di proprietà di Ferdinando II de' Medici a Pesaro]. È venuto a conoscenza che i "ministri" granducali hanno scritto al V. stesso per avere un suo parere su come risolvere tali difficoltà. A questo proposito desidera sottoporgli alcune questioni: vorrebbe sapere se è vero che gli affittuari sono obbligati a dare in uso gratuitamente ai fattori e ad altri servitori un magazzino per raccogliere la paglia, come sostiene Giovanni Mancinelli. Questi afferma che ciò era previsto "per servitio della già serenissima duchessa d'Urbino [Livia della Rovere]", mentre il C. sapeva che vi è l'obbligo di concedere gratis solo una stalla. Teme poi che se il Mancinelli, che usufruisce di un magazzino, dovesse pagarne il nolo, potrebbe addurre la scusa che nel dazio pagato per le case di proprietà del granduca vi sia compreso anche l'affitto di questo locale, nonostante il [revisore Giacomo] Rota, che ha controllato i calcoli relativi al prezzo dell'affitto, abbia asserito il contrario. Un'altra questione riguarda la divisione del legname secco raccolto nei terreni affittati tra gli affittuari ed il fattore. Ricorda infatti che il V., quando era soprintendente delle fattorie pesaresi, aveva permesso che ne usufruisse l'affittuario; gli attuali "ministri", però, ritengono che questa concessione sia terminata alla fine dell'incarico del V. e sarebbero disposti a confermarla solo se vi fossero dei documenti che attestino ufficialmente l'accordo. Inoltre, manca una certa quantità di legname grosso, che forse è stato rubato. Esprime grande preoccupazione per il fatto che nel "negotio degli affitti" intercorso fra lui e Francesco Pompei sia stato calcolato uno scoperto di 800 scudi e che, se non saranno risolti i suddetti problemi, questa somma dovrà essere versata da entrambi, dividendola a metà. Ma al momento non possiede 400 scudi, visto che ha dovuto sostenere molte spese per far prendere i voti a una sua figlia [cfr. 21, cc. 189r-190v]. Vorrebbe sapere se non sia il caso di appellarsi alla grazia del granduca e se in questo, lo stesso V. possa aiutarlo con qualche raccomandazione. Comunica che Guglielmo Guglielmi [cassiere] e Giacomo Rota [revisore] sono stati nominati responsabili per la revisione e aggiustamento dei conti suoi e del Pompei, augurandosi che presto venga chiarita la questione.
Note: firma autografa, con annotazioni.
mm. 270x196; inchiostro acido; presenza di macchie di umidità e di una lacerazione a c. 186.
mm. 270x196; inchiostro acido; presenza di macchie di umidità e di una lacerazione a c. 186.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 21 (55), cc. 185r-186v
Persone/famiglie:
