Gerarchia:
Da: Vasari Pietro (Livorno)
A: Vasari Girolamo (s.l.)
Tipologia: lettera
Data: 1642-12-31
Note alla data: L'aggiunta autografa a fine lettera è datata "2 gennaio 1642", secondo lo stile fiorentino. A c. 202v compare l'annotazione di mano di Girolamo Vasari: "Livorno, 1642, Pietro Vasari, a 2 gennaio, Ricevuti di scudi 16,5,6,8"
Contenuto: Pietro Vasari informa il fratello Girolamo di aver ricevuto la lettera del 24 dicembre in cui lo avvertiva che erano state inviate 250 libbre di candele, rinchiuse in due casse, a Firenze presso i signori Acciaioli, i quali, a loro volta, lo hanno informato che le due casse sono state spedite a Livorno. Ha accreditato loro 16, 5, 6, 8 scudi per il pagamento delle candele, mentre ha messo in debito al signor Antonio Panzani i 4 scudi che lo stesso V. dice avergli conteggiato per sbaglio visto che li aveva già versati. Comunica che per il 10 gennaio è atteso a Firenze Ott[avia]no Acciaioli, per risolvere una questione relativa a "questa casa". Ha ricevuto una lettera di Marcantonio [Vasari] che gli invia perché prenda nota delle sue volontà in proposito. Si augura che i due fratelli possano trovare un accordo, rinnovando il suo pieno appoggio al V. stesso.
In un poscritto, [aggiunto due giorni dopo], lo informa che nel frattempo sono arrivate le due casse di candele per il signor [Giulio] Buonaccorsi. È stato pagato il debito rimasto insoluto a Livorno nei confronti della famiglia Vasari. Vorrebbe sapere se può usufruire subito della sua parte, avendo necessità impellente di denaro. Sollecita Girolamo a riscuotere gli affitti relativi alla casa di Borgo Santa Croce a Firenze e a prendere dei provvedimenti nel caso in cui ci siano problemi. Lo informa che ha mandato a Giulio Buonaccorsi a Firenze, per mano di Marcantonio [Vasari], "l'involto" [cioè la somma di denaro] sopra indicata e i "due Paesi" [forse dei dipinti?], e che il "Pittore" ha messo mano agli altri due; il Buonaccorsi aspetta di sapere dal V. stesso in che modo dovrà recapitargli il tutto [ad Arezzo].
In un poscritto, [aggiunto due giorni dopo], lo informa che nel frattempo sono arrivate le due casse di candele per il signor [Giulio] Buonaccorsi. È stato pagato il debito rimasto insoluto a Livorno nei confronti della famiglia Vasari. Vorrebbe sapere se può usufruire subito della sua parte, avendo necessità impellente di denaro. Sollecita Girolamo a riscuotere gli affitti relativi alla casa di Borgo Santa Croce a Firenze e a prendere dei provvedimenti nel caso in cui ci siano problemi. Lo informa che ha mandato a Giulio Buonaccorsi a Firenze, per mano di Marcantonio [Vasari], "l'involto" [cioè la somma di denaro] sopra indicata e i "due Paesi" [forse dei dipinti?], e che il "Pittore" ha messo mano agli altri due; il Buonaccorsi aspetta di sapere dal V. stesso in che modo dovrà recapitargli il tutto [ad Arezzo].
Note: firma autografa, con annotazioni.
mm. 310x217; inchiostro acido; presenza di macchie di umidità e di lacerazioni nei margini inferiori delle carte con perdita di parte del testo.
Mano di uno scrivano; aggiunta autografa a fine lettera in data 2 gennaio 1643.
mm. 310x217; inchiostro acido; presenza di macchie di umidità e di lacerazioni nei margini inferiori delle carte con perdita di parte del testo.
Mano di uno scrivano; aggiunta autografa a fine lettera in data 2 gennaio 1643.
Segnatura: AV, 21 (55), cc. 201r-202v
Persone/famiglie:
