Gerarchia:
Da: Minerbetti Bernardetto (Firenze)
A: Vasari Giorgio (Roma)
Tipologia: lettera
Data: 1553-10-07
Contenuto: Il Minerbetti spera che il Vasari [da Roma] torni ad Arezzo per "mangiar l'oca" [riferimento all'11 novembre, ricorrenza di San Martino]. Potrà quindi applicarsi perché il duca [Cosimo de' Medici] abbandoni il pregiudizio secondo cui lo stesso V. non avrebbe fermezza di carattere [e lo assuma finalmente al suo servizio: cfr. 10, c. 165rv]. È disposto ad ospitarlo in casa sua e a trovargli un'abitazione [a Firenze] dove trasferirsi con la moglie [Niccolosa Bacci].
Note: firma autografa.
mm. 283x216 (c. 184); bianche le cc. 184v e 187r; asportato il sigillo a c. 187v.
Indirizzo: "Roma. In casa messer Bindo Altoviti".
mm. 283x216 (c. 184); bianche le cc. 184v e 187r; asportato il sigillo a c. 187v.
Indirizzo: "Roma. In casa messer Bindo Altoviti".
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 10 (44), cc. 184rv, 187rv
Persone/famiglie:
Collegamenti:
Bibliografia:
- Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Il carteggio di Giorgio Vasari / edito e accompagnato di commento critico da Carlo Frey, Munchen: G. Muller, 1923, xii, 788 p. ; 26 cm.
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
