Gerarchia:
Da: Borghini Vincenzo (Firenze)
A: Vasari Giorgio (s.l.)
Tipologia: lettera
Data: 1565-12
Contenuto: Il Borghini fornisce al Vasari alcune istruzioni per il completamento [dell'apparato per le nozze di Francesco de' Medici e Giovanna d'Austria], auspicandosi che possa essere finito il più presto possibile affinché "giovedì" [13 dicembre] la sposa possa entrare in città. Ciò soddisferebbe i desideri del duca [Cosimo de' Medici] e del "principe" [Francesco], anche se sarebbe da loro concesso un ritardo di uno o due giorni [cosa che effettivamente avvenne visto che la coppia fece il suo ingresso in città sabato 16 dicembre]. Fa presente che sono già completate le decorazioni numerate 2, 3, 4, 5, 8, 9, 10, 10bis [cioè quelle poste in Via Borgo Ognissanti, al Ponte alla Carraia, al Ponte Santa Trinita, in Piazza Santa Trinita, al Canto alla Paglia, alla Porta di Santa Maria del Fiore, in Piazza Sant’Apollinare, al Canto de' Leoni]. L'arco n. 1, cioè quello posto a Porta al Prato, sarà finito entro la giornata, eccetto la messa in opera delle sculture; nell'arco n. 6, [al Canto dei Tornaquinci], sono da porre i pannelli con le storie [relative alla Casata degli Asburgo]; per completare il n. 7, [al Canto dei Carnesecchi], suggerisce di inviare degli aiutanti affinché Vincenzo Rossi lo completi il prima possibile. Consiglia di accertarsi che "maestro Bernardo" [da San Giorgio] lavori alacremente per terminare l'arco n. 11 [l'arco della Prudenza Civile, in Piazza del Sale] e non indugi nei lavori per dare tempo al Giambologna di finire i cavalli [da porre a coronamento di questa decorazione]. Per quanto riguarda la decorazione n. 12, alla porta di Palazzo [Vecchio], di cui si occupa direttamente il V., ricorda che occorrono dei "tirari" per posizionare le sculture e consiglia di farseli procurare da [Giovanni] Caccini o di chiederli a [Bartolomeo] Ammannati che ha già finito il suo lavoro [alla fontana del Nettuno]; suggerisce quindi di convogliare più uomini possibili nel completamento di questa decorazione, sia quelli che hanno già finito di lavorare in altre decorazioni, come Lorenzo del Berna e il Valdimarina [Giovanni di Piero di Valdimarina], sia quelli impiegati nella fabbrica [degli Uffizi]. Invia lo schizzo per la corona di spighe che [Antonio] Particino deve inserire sotto un'altare, nell'arco del Canto alla Paglia [di cui vi è un disegno del B. nel testo]. È in procinto di consegnare gli epitaffi al "frate" [Piero Vettori: cfr. 14, cc. 1rv, 4rv]. Chiede di controllare che Marco [Marchetti da Faenza] esegua "l'impresa" da collocare nella decorazione di Palazzo [Vecchio], al centro.
Note: firma autografa.
mm. 287x214; bianca la c. 48v.
La lettera è priva delle indicazioni di data, luogo e indirizzo: trattandosi delle ultime istruzioni che il Borghini fornisce al Vasari per la sistemazione dell'apparato delle nozze di Francesco de' Medici e Giovanna d'Austria prima del loro ingresso in città, avvenuto sabato 16 dicembre 1565, la lettera è senza dubbio collocabile anteriormente a questo evento; inoltre, nel testo il Borghini auspica che l'apparato sia pronto prima di "giovedì", cioè prima del 13 dicembre, che è da considerare, quindi, il termine "ante quem" per la datazione della lettera. A c. 48r, nel margine inferiore interno, compare uno schizzo del Borghini relativo alla corona di spighe che Antonio Particino doveva inserire in un'altare nell'arco del Canto alla Paglia, come viene spiegato nel testo. Sempre a c. 48r, in alto, compare la numerazione a penna: "nr. 18".
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio e altri, "Apparato per le nozze di Francesco de' Medici e Giovanna d'Austria", apparato effimero, Firenze, opera perduta.
mm. 287x214; bianca la c. 48v.
La lettera è priva delle indicazioni di data, luogo e indirizzo: trattandosi delle ultime istruzioni che il Borghini fornisce al Vasari per la sistemazione dell'apparato delle nozze di Francesco de' Medici e Giovanna d'Austria prima del loro ingresso in città, avvenuto sabato 16 dicembre 1565, la lettera è senza dubbio collocabile anteriormente a questo evento; inoltre, nel testo il Borghini auspica che l'apparato sia pronto prima di "giovedì", cioè prima del 13 dicembre, che è da considerare, quindi, il termine "ante quem" per la datazione della lettera. A c. 48r, nel margine inferiore interno, compare uno schizzo del Borghini relativo alla corona di spighe che Antonio Particino doveva inserire in un'altare nell'arco del Canto alla Paglia, come viene spiegato nel testo. Sempre a c. 48r, in alto, compare la numerazione a penna: "nr. 18".
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio e altri, "Apparato per le nozze di Francesco de' Medici e Giovanna d'Austria", apparato effimero, Firenze, opera perduta.
Segnatura: AV, 31 (65), c. 48rv
Persone/famiglie:
- Ammannati Bartolomeo 1511-1592; nome citato
- Asburgo di Giovanna Giovanna d'Austria ; granduchessa di Toscana ; 1548-1578; nome citato
- Berna Lorenzo : del attivo 1568; nome citato
- Bernardo : da San Giorgio sec. 16.; nome citato
- Caccini Giovanni 1511-1586; nome citato
- Giambologna Jean de Boulogne, detto ; 1529-1608; nome citato
- Giovanni : di Piero di Valdimarina capomaestro muratore ; sec. 16.; nome citato
- Medici de' Cosimo granduca di Toscana ; 1. ; 1519-1574; nome citato
- Medici de' Francesco granduca di Toscana ; 1. ; 1541-1587; nome citato
- Particino Antonio attivo 1536-1567; nome citato
- Rossi Vincenzo : di Raffello 1525-1587; nome citato
Bibliografia:
- Frey, Herman Walther - Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Der literarische Nachlass Giorgio Vasaris. 2. Band / mit kritischem Apparate versehen von Karl Frey ; hrsg. un zum Ende geführt von Herman-Walther Frey, München: G. Müller, 1930, x, 937 p. ; 25 cm.
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Vasari, Giorgio, Lo zibaldone di Giorgio Vasari, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 358 p. ; 25 cm.
- Vincenzio Borghini : carteggio 1541-1580 : censimento, Francalanci, Daniela; Pellegrini, Franca, Firenze: Accademia della Crusca, 1993, 265 p. ; 25 cm.
