Gerarchia:
Titolo attribuito: Descrizione dell'allegoria della vita dell'uomo
Contenuto: Descrizione dell'allegoria della vita dell'uomo: un uomo anziano, accompagnato da quattro donne, sale verso un monte dove, seduto su un trono, appare Giove; incapace di sostenere lo sguardo del dio, l'uomo, con l'aiuto delle donne, si toglie le vesti, che vengono gettate verso il mondo, raffigurato in basso, dove si vedono numerosi uomini impegnati in diverse azioni; una volta nudo il vecchio alza le braccia al cielo e può così guardare verso Giove.
Note: mm. 145x215.
Datato 1552.
Il documento è presumibilmente autografo di Cosimo Bartoli. A c. 66v compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari: "Inventione di messer Cosimo Bartoli per il suo capriccio della vita del'huomo, 1552". BRYCE, p. 70, ricollega tale soggetto iconografico agli affreschi realizzati nel 1555 sulla facciata di Palazzo Almeni a Firenze (cfr. VASARI-BAROCCHI, V, pp. 295-300 e 30, 21r /n. 222) ed anche alla serie di arazzi della "Vita dell'uomo", realizzati tra il 1559 e il 1565 nelle manifatture fiorentine, su disegno di Giovanni Stradano, per un salotto di Palazzo Vecchio a Firenze: cfr. MEONI, p. 68, figg. 43-44. Si noti che, anche in BARTOLI, "Ragionamenti accademici", nel quarto ragionamento viene descritto un ciclo di affreschi sulla vita dell'uomo presente in una loggia di Palazzo Pandolfini a Firenze. A c. 66r vi è un'annotazione a lapis presumibilmente di mano di Karl Frey: "Autograph Bartolis". A c. 66v compaiono alcuni scarabocchi in inchiostro.
Datato 1552.
Il documento è presumibilmente autografo di Cosimo Bartoli. A c. 66v compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari: "Inventione di messer Cosimo Bartoli per il suo capriccio della vita del'huomo, 1552". BRYCE, p. 70, ricollega tale soggetto iconografico agli affreschi realizzati nel 1555 sulla facciata di Palazzo Almeni a Firenze (cfr. VASARI-BAROCCHI, V, pp. 295-300 e 30, 21r /n. 222) ed anche alla serie di arazzi della "Vita dell'uomo", realizzati tra il 1559 e il 1565 nelle manifatture fiorentine, su disegno di Giovanni Stradano, per un salotto di Palazzo Vecchio a Firenze: cfr. MEONI, p. 68, figg. 43-44. Si noti che, anche in BARTOLI, "Ragionamenti accademici", nel quarto ragionamento viene descritto un ciclo di affreschi sulla vita dell'uomo presente in una loggia di Palazzo Pandolfini a Firenze. A c. 66r vi è un'annotazione a lapis presumibilmente di mano di Karl Frey: "Autograph Bartolis". A c. 66v compaiono alcuni scarabocchi in inchiostro.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 31 (65), c. 66rv
Bibliografia:
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Vasari, Giorgio, Lo zibaldone di Giorgio Vasari, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 358 p. ; 25 cm.
- Vasari, Giorgio, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, nelle redazioni del 1550 e 1568, Barocchi, Paola; Bettarini, Rosanna, Firenze: Sansoni : poi SPES, 1966, 6 voll. v. ; 27 cm.
- Bryce, Judith, Cosimo Bartoli (1503-1572) : the career of a Florentine polymath, Genève: Librairie Droz, 1983, 358 p., [2] p. di tav. ; 26 cm.
- Meoni, Lucia, Gli arazzi nei musei fiorentini : la collezione medicea : catalogo completo. I. La manifattura da Cosimo I a Cosimo II (1545-1621), Livorno: Sillabe, 1998, 2 voll. ; 31 cm.
