Gerarchia:
Titolo attribuito: Elenco dei membri della famiglia Medici con l'indicazione dei luoghi dove si conservano i relativi ritratti
Contenuto: Il documento contiene un elenco dei nomi dei membri della famiglia Medici, seguiti dall'indicazione dei luoghi dove si conservano i relativi ritratti, [che dovevano servire da modelli per le raffigurazioni delle loro effigi nelle sale del Quartiere di Leone X in Palazzo Vecchio a Firenze]; accanto sono riportate le imprese araldiche di ciascun personaggio [omesse in questa sede]. Per [la Sala di] Cosimo il Vecchio: ritratti di Giovanni di Bicci, Cosimo il Vecchio e Piero il Gottoso, nella Guardaroba medicea; ritratto di Lorenzo, fratello di Cosimo il Vecchio, nella basilica di Santa Maria Novella [nella Cappella Tornabuoni affrescata da Domenico Ghirlandaio]; ritratto di Giovanni, figlio di Cosimo il Vecchio, nella medesima Cappella Tornabuoni in Santa Maria Novella e nell'[ospedale] di Santa Maria Nuova. Per [la Sala di] Lorenzo il Magnifico: ritratti dello stesso Lorenzo, del fratello Giuliano e del figlio Piero, nella Guardaroba medicea; ritratto del cardinale Giovanni [futuro Leone X], a Roma, nelle [Stanze Vaticane, nella "Disputa dei dottori" dipinta da Raffaello]; ritratto di Giuliano, duca di Nemours, in casa di Ottaviano [de' Medici]. Per la Sala di Leone [X]: ritratti dello stesso Leone, di Lorenzo duca [d'Urbino], del cardinale Giulio [futuro Clemente VII], del cardinale Ippolito, della duchessa di Firenze [Eleonora di Toledo], nella Guardaroba medicea; ritratto del duca [di Firenze] Alessandro, in un monastero; ritratti della regina di Francia [Caterina de' Medici] e della duchessa di Parma [Margherita d'Austria; manca l'indicazione dei luoghi di conservazione]; ritratto di Clemente VII, in casa di Bernardetto [de' Medici]. Per [la Sala di] Giovanni [dalle Bande Nere]: ritratti dello stesso Giovanni, di Maria [Salviati] e del duca Cosimo giovanetto, nella Guardaroba medicea; ritratti del padre di Giovanni dalle Bande Nere, Giovanni [di Pierfrancesco] e della signora di Imola [Caterina Sforza], nel [convento di San Vincenzo di] Annalena. Segue l'elenco dei personaggi da raffigurare nella [Sala di Cosimo I]: il duca Cosimo con la duchessa [Eleonora di Toledo] ed i figli Francesco, Giovanni, Garzia, Ferdinando, Pietro, Maria, Isabella, Lucrezia.
Note: mm. 285x207; bianca la c. 110v.
A fianco, compare un elenco di personaggi illustri [da ritrarre nella Sala di Cosimo il Vecchio, nella scena relativa al "Ritorno di Cosimo dall'esilio" nel 1434], con accanto l'indicazione dei luoghi dove si conservano i relativi ritratti da prendere a modello. Sono suddivisi in: "Cittadini Amici di Cosimo il Vecchio": Angelo Acciaioli, nella Certosa [del Galluzzo, presso Firenze: cfr. 31, c. 58rv]; Puccio Pucci, nell'[ospedale] di Santa Maria Nuova [[negli affreschi perduti di Andrea del Castagno nella chiesa di Sant’Egidio]; Luca di Maso degli Albizi, nella chiesa di Santa Trinita [nella Cappella Sassetti affrescata da Domenico Ghirlandaio]; Piero Guicciardini, Tommaso e Niccolò Soderini, nella [Cappella Brancacci, nella chiesa di Santa Maria del] Carmine [nelle storie realizzate da Filippino Lippi]. "Neutrali": Neri di Gino Capponi e Nerone di Nigi Neroni, nella chiesa di Santo Spirito; Palla Strozzi, nella basilica di Santa Maria Novella [sic, nella chiesa di Santa Trinita, Cappella Sassetti: cfr. VASARI-MILANESI, III, p. 256]. "Nemici": Rinaldo degli Albizi, Bernardo Guadagni, che fu comprato dal danaro, Federico Malavolti, che si occupò di Cosimo il Vecchio quando questi fu rinchiuso nell'Alberghettino [la prigione nella torre di Palazzo Vecchio], sono ritratti nell'[ospedale di] Santa Maria Nuova [negli affreschi perduti di Andrea del Castagno nella chiesa di Sant’Egidio]; Niccolò da Uzzano e Niccolò Barbadori, nella chiesa di Santa Lucia [dei Magnoli, nella cappella maggiore affrescata da Lorenzo di Bicci].
Segue un elenco di condottieri da ritrarre nella Sala di Lorenzo il Magnifico, [nella scena raffigurante "Lorenzo il Magnifico riceve l'omaggio degli ambasciatori"]: Niccolò Vitelli di Città di Castello, Giacoppo Petrucci di Siena, Giovanni Bentivoglio di Bologna, "Malatesta Manfredi da Rimino" [presumibilmente il V. fa confusione tra le famiglie Malatesta di Rimini e Manfredi di Faenza; nei "Ragionamenti" nomina per questa scena un "capitano dei Manfredi di Faenza": cfr. VASARI-MILANESI, VIII, p. 113] e Braccio Baglioni di Perugia.
Segue l'appunto: "papa Leone X con il numero di XXXVIII cardinali / papa Clemente [VII] con il numero di XXXVII cardinali" [il numero non corrisponde alle nomine cardinalizie effettuate dai due pontefici, che ammontano rispettivamente a quarantatré e trentatré: cfr. EUBEL, III].
Vi è quindi un elenco di scultori e pittori fiorentini, nuovamente seguiti dall'indicazione dei luoghi in cui si conservano i relativi ritratti e, in molti casi, autoritratti: Simone Martini, nella sala capitolare di Santa Maria Novella; Lorenzo Bicci e Michelozzo, nella chiesa di Ognissanti [autoritratto di Lorenzo di Bicci nella Cappella Lenzi]; Luca della Robbia, "ne' Servi" [chiesa della Santissima Annunziata] o nella chiesa di Santa Trinita; Paolo Uccello, Filippo [Brunelleschi], Donatello, "in il San Gallo" [nella tavola appartenuta a Giuliano da Sangallo, oggi al Louvre]; Masolino e Filippino [Lippi], nella chiesa del Carmine [autoritratti negli affreschi della Cappella Brancacci]; Fra' Giovanni [Beato Angelico], nel convento di San Domenico a Fiesole; Andrea del Castagno, nell'[ospedale] di Santa Maria Nuova [autoritratto nei perduti affreschi della chiesa di Sant’Egidio]; Alesso Baldovinetti, nella basilica di Santa Maria Novella [Cappella Tornabuoni]; Filippo [Lippi], nella chiesa di Sant'Ambrogio [autoritratto nella tavola con l' "Incoronazione della Vergine" ora conservata alla Galleria degli Uffizi]; Benozzo [Gozzoli], nel Campo Santo a Pisa [autoritratto nell’affresco raffigurante il viaggio della regina di Saba].
A fianco compare un elenco di nomi di letterati, sempre seguiti l'indicazione dei luoghi dove si conservano i relativi ritratti: Paolo dal Pozzo Toscanelli, nella chiesa di Sant'Ambrogio; Giovanni [sic, Antonio] Manetti, presso "il San Gallo" [nella tavola appartenuta a Giuliano da Sangallo, oggi al Louvre]; [Marsilio] Ficino, [Angelo] Poliziano, [Cristoforo] Landino e Demetrio Calcondila, nella basilica di Santa Maria Novella [Cappella Tornabuoni]; Marullo, il Platina e Pico della Mirandola, sono presenti nei ritratti di [Paolo] Giovio [Serie Gioviana]; Poggio Bracciolini, nel Palazzo del Proconsolo; Leonardo Aretino [Bruni], nella basilica di Santa Croce [monumento sepolcrale di Bernardo Rossellino]; Luigi Pulci, nella chiesa del Carmine [affreschi di Filippino Lippi nella Cappella Brancacci]; Giano Lascaris, nella chiesa di Santa Trinita [Cappella Sassetti]; il ritratto di Francesco Accolti è presso Sforza [Almeni]. [Molti degli artisti e letterati citati in questo documento compaiono nelle scene di "Cosimo circondato da letterati e artisti", nella Sala di Cosimo il Vecchio, e di "Lorenzo il Magnifico fra filosofi e letterati", nella Sala di Lorenzo il Magnifico].
A c. 109r compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari: "i ritratti di tutti gl'eroi di casa Medici". Sempre a c. 109r, in alto, vi sono alcuni appunti frammentari sempre di mano del Vasari: "...eni [?] a Cortona / I marmi al Bastar / do per X.ofano [Cristofano Gherardi] et lo schi / zzo suo / La cappella de' Medici in / casa Medici [la Cappella dei Magi in Palazzo Medici Riccardi?]". L'annotazione relativa a Cortona e al Gherardi si riferisce presumibilmente alla decorazione pittorica dell'ex oratorio del Gesù, eseguita in collaborazione tra i due artisti nel 1555, su cui cfr. VASARI-BAROCCHI, V, pp. 300-301 e 30, c. 21v /n. 224. Gli appunti contenuti nel documento furono presumibilmente utilizzati una seconda volta dal Vasari stesso per la composizione dei "Ragionamenti" corrispondenti alle Sale del Quartiere di Leone X, in cui vi sono ricche e dettagliate descrizioni dei diversi personaggi raffigurati nei cicli pittorici, nonché riferimenti alle fonti iconografiche usate per realizzarne i ritratti (cfr. VASARI-MILANESI, VIII, pp. 87 sgg.).
Opere menzionate:
- Vasari, Giorgio, "Ragionamenti del Sig. Cavaliere Giorgio Vasari pittore et architetto aretino, sopra le inventioni da lui dipinte in Firenze nel Palazzo di Loro Altezze Serenissime, con lo Illustris. & Eccellentis. Signor Don Francesco Medici, allora Principoe di Firenze. Insieme con la inventione della pittura da lui cominciata nella cupola. Con due tavole, una delle cose più notabili, & l'altra delli huomini illustri che sono ritratti e nominati in quest'opera", In Firenze, appresso Filippo Giunti, 1588.
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio - Marchetti, Marco da Faenza, "Storie di Cosimo il Vecchio, figure allegoriche e virtù, ritratti di membri di Casa Medici legati a Cosimo, armi e imprese medicee", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Cosimo il Vecchio, decorazione del soffitto;
- Vasari, Giorgio - Marchetti, Marco da Faenza, "Storie di Lorenzo il Magnifico, figure allegoriche e virtù, ritratti di membri di Casa Medici legati a Lorenzo e loro imprese", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Lorenzo il Magnifico, decorazione del soffitto;
- Vasari, Giorgio, "Ritratto di Caterina Sforza", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Giovanni dalle Bande Nere, ovali sulle pareti;
- Vasari, Giorgio, "Ritratti di Maria Salviati, Giovanni di Pierfrancesco de' Medici il Popolano, Cosimo de' Medici giovane, Giovanni dalle Bande Nere", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Giovanni dalle Bande Nere, ovali della volta;
- Vasari, Giorgio, "Ritratti di Francesco de' Medici, Don Pietro de' Medici, Eleonora di Toledo, Giovanni e Garzia de' Medici", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Cosimo I, ovali della volta;
- Vasari, Giorgio - Gherardi, Cristofano, "Trasfigurazione, Conversione di Saulo, Cristo al Limbo, Sacrifici dell'Antico Testamento, Virtù", affreschi, Cortona, ex chiesa del Gesù (Museo Diocesano), oratorio inferiore.
A fianco, compare un elenco di personaggi illustri [da ritrarre nella Sala di Cosimo il Vecchio, nella scena relativa al "Ritorno di Cosimo dall'esilio" nel 1434], con accanto l'indicazione dei luoghi dove si conservano i relativi ritratti da prendere a modello. Sono suddivisi in: "Cittadini Amici di Cosimo il Vecchio": Angelo Acciaioli, nella Certosa [del Galluzzo, presso Firenze: cfr. 31, c. 58rv]; Puccio Pucci, nell'[ospedale] di Santa Maria Nuova [[negli affreschi perduti di Andrea del Castagno nella chiesa di Sant’Egidio]; Luca di Maso degli Albizi, nella chiesa di Santa Trinita [nella Cappella Sassetti affrescata da Domenico Ghirlandaio]; Piero Guicciardini, Tommaso e Niccolò Soderini, nella [Cappella Brancacci, nella chiesa di Santa Maria del] Carmine [nelle storie realizzate da Filippino Lippi]. "Neutrali": Neri di Gino Capponi e Nerone di Nigi Neroni, nella chiesa di Santo Spirito; Palla Strozzi, nella basilica di Santa Maria Novella [sic, nella chiesa di Santa Trinita, Cappella Sassetti: cfr. VASARI-MILANESI, III, p. 256]. "Nemici": Rinaldo degli Albizi, Bernardo Guadagni, che fu comprato dal danaro, Federico Malavolti, che si occupò di Cosimo il Vecchio quando questi fu rinchiuso nell'Alberghettino [la prigione nella torre di Palazzo Vecchio], sono ritratti nell'[ospedale di] Santa Maria Nuova [negli affreschi perduti di Andrea del Castagno nella chiesa di Sant’Egidio]; Niccolò da Uzzano e Niccolò Barbadori, nella chiesa di Santa Lucia [dei Magnoli, nella cappella maggiore affrescata da Lorenzo di Bicci].
Segue un elenco di condottieri da ritrarre nella Sala di Lorenzo il Magnifico, [nella scena raffigurante "Lorenzo il Magnifico riceve l'omaggio degli ambasciatori"]: Niccolò Vitelli di Città di Castello, Giacoppo Petrucci di Siena, Giovanni Bentivoglio di Bologna, "Malatesta Manfredi da Rimino" [presumibilmente il V. fa confusione tra le famiglie Malatesta di Rimini e Manfredi di Faenza; nei "Ragionamenti" nomina per questa scena un "capitano dei Manfredi di Faenza": cfr. VASARI-MILANESI, VIII, p. 113] e Braccio Baglioni di Perugia.
Segue l'appunto: "papa Leone X con il numero di XXXVIII cardinali / papa Clemente [VII] con il numero di XXXVII cardinali" [il numero non corrisponde alle nomine cardinalizie effettuate dai due pontefici, che ammontano rispettivamente a quarantatré e trentatré: cfr. EUBEL, III].
Vi è quindi un elenco di scultori e pittori fiorentini, nuovamente seguiti dall'indicazione dei luoghi in cui si conservano i relativi ritratti e, in molti casi, autoritratti: Simone Martini, nella sala capitolare di Santa Maria Novella; Lorenzo Bicci e Michelozzo, nella chiesa di Ognissanti [autoritratto di Lorenzo di Bicci nella Cappella Lenzi]; Luca della Robbia, "ne' Servi" [chiesa della Santissima Annunziata] o nella chiesa di Santa Trinita; Paolo Uccello, Filippo [Brunelleschi], Donatello, "in il San Gallo" [nella tavola appartenuta a Giuliano da Sangallo, oggi al Louvre]; Masolino e Filippino [Lippi], nella chiesa del Carmine [autoritratti negli affreschi della Cappella Brancacci]; Fra' Giovanni [Beato Angelico], nel convento di San Domenico a Fiesole; Andrea del Castagno, nell'[ospedale] di Santa Maria Nuova [autoritratto nei perduti affreschi della chiesa di Sant’Egidio]; Alesso Baldovinetti, nella basilica di Santa Maria Novella [Cappella Tornabuoni]; Filippo [Lippi], nella chiesa di Sant'Ambrogio [autoritratto nella tavola con l' "Incoronazione della Vergine" ora conservata alla Galleria degli Uffizi]; Benozzo [Gozzoli], nel Campo Santo a Pisa [autoritratto nell’affresco raffigurante il viaggio della regina di Saba].
A fianco compare un elenco di nomi di letterati, sempre seguiti l'indicazione dei luoghi dove si conservano i relativi ritratti: Paolo dal Pozzo Toscanelli, nella chiesa di Sant'Ambrogio; Giovanni [sic, Antonio] Manetti, presso "il San Gallo" [nella tavola appartenuta a Giuliano da Sangallo, oggi al Louvre]; [Marsilio] Ficino, [Angelo] Poliziano, [Cristoforo] Landino e Demetrio Calcondila, nella basilica di Santa Maria Novella [Cappella Tornabuoni]; Marullo, il Platina e Pico della Mirandola, sono presenti nei ritratti di [Paolo] Giovio [Serie Gioviana]; Poggio Bracciolini, nel Palazzo del Proconsolo; Leonardo Aretino [Bruni], nella basilica di Santa Croce [monumento sepolcrale di Bernardo Rossellino]; Luigi Pulci, nella chiesa del Carmine [affreschi di Filippino Lippi nella Cappella Brancacci]; Giano Lascaris, nella chiesa di Santa Trinita [Cappella Sassetti]; il ritratto di Francesco Accolti è presso Sforza [Almeni]. [Molti degli artisti e letterati citati in questo documento compaiono nelle scene di "Cosimo circondato da letterati e artisti", nella Sala di Cosimo il Vecchio, e di "Lorenzo il Magnifico fra filosofi e letterati", nella Sala di Lorenzo il Magnifico].
A c. 109r compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari: "i ritratti di tutti gl'eroi di casa Medici". Sempre a c. 109r, in alto, vi sono alcuni appunti frammentari sempre di mano del Vasari: "...eni [?] a Cortona / I marmi al Bastar / do per X.ofano [Cristofano Gherardi] et lo schi / zzo suo / La cappella de' Medici in / casa Medici [la Cappella dei Magi in Palazzo Medici Riccardi?]". L'annotazione relativa a Cortona e al Gherardi si riferisce presumibilmente alla decorazione pittorica dell'ex oratorio del Gesù, eseguita in collaborazione tra i due artisti nel 1555, su cui cfr. VASARI-BAROCCHI, V, pp. 300-301 e 30, c. 21v /n. 224. Gli appunti contenuti nel documento furono presumibilmente utilizzati una seconda volta dal Vasari stesso per la composizione dei "Ragionamenti" corrispondenti alle Sale del Quartiere di Leone X, in cui vi sono ricche e dettagliate descrizioni dei diversi personaggi raffigurati nei cicli pittorici, nonché riferimenti alle fonti iconografiche usate per realizzarne i ritratti (cfr. VASARI-MILANESI, VIII, pp. 87 sgg.).
Opere menzionate:
- Vasari, Giorgio, "Ragionamenti del Sig. Cavaliere Giorgio Vasari pittore et architetto aretino, sopra le inventioni da lui dipinte in Firenze nel Palazzo di Loro Altezze Serenissime, con lo Illustris. & Eccellentis. Signor Don Francesco Medici, allora Principoe di Firenze. Insieme con la inventione della pittura da lui cominciata nella cupola. Con due tavole, una delle cose più notabili, & l'altra delli huomini illustri che sono ritratti e nominati in quest'opera", In Firenze, appresso Filippo Giunti, 1588.
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio - Marchetti, Marco da Faenza, "Storie di Cosimo il Vecchio, figure allegoriche e virtù, ritratti di membri di Casa Medici legati a Cosimo, armi e imprese medicee", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Cosimo il Vecchio, decorazione del soffitto;
- Vasari, Giorgio - Marchetti, Marco da Faenza, "Storie di Lorenzo il Magnifico, figure allegoriche e virtù, ritratti di membri di Casa Medici legati a Lorenzo e loro imprese", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Lorenzo il Magnifico, decorazione del soffitto;
- Vasari, Giorgio, "Ritratto di Caterina Sforza", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Giovanni dalle Bande Nere, ovali sulle pareti;
- Vasari, Giorgio, "Ritratti di Maria Salviati, Giovanni di Pierfrancesco de' Medici il Popolano, Cosimo de' Medici giovane, Giovanni dalle Bande Nere", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Giovanni dalle Bande Nere, ovali della volta;
- Vasari, Giorgio, "Ritratti di Francesco de' Medici, Don Pietro de' Medici, Eleonora di Toledo, Giovanni e Garzia de' Medici", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Cosimo I, ovali della volta;
- Vasari, Giorgio - Gherardi, Cristofano, "Trasfigurazione, Conversione di Saulo, Cristo al Limbo, Sacrifici dell'Antico Testamento, Virtù", affreschi, Cortona, ex chiesa del Gesù (Museo Diocesano), oratorio inferiore.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 31 (65), cc. 109r-110v
Persone/famiglie:
- Leo papa ; 10.; nome citato
- Medici de' Cosimo il Vecchio ; 1389-1464; nome citato
- Medici de' Giovanni Giovanni di Cosimo il Vecchio ; 1421-1463; nome citato
- Medici de' Giovanni Giovanni di Bicci ; 1360-1429; nome citato
- Medici de' Giuliano 1453-1478; nome citato
- Medici de' Lorenzo il Magnifico ; 1449-1492; nome citato
- Medici de' Lorenzo : di Giovanni di Bicci 1395-1440; nome citato
- Medici de' Piero 1472-1503; nome citato
- Medici de' Piero il Gottoso ; 1416-1469; nome citato
- Vasari Giorgio 1511-1574; nome citato
Enti:
Bibliografia:
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Vasari, Giorgio, Lo zibaldone di Giorgio Vasari, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 358 p. ; 25 cm.
- Allegri, Ettore - Cecchi, Alessandro, Palazzo Vecchio e i Medici : Guida Storica, Firenze: S.P.E.S., 1980, xxxi, 418 p. : ill. ; 31 cm.
- Giorgio Vasari : principi, letterati e artisti nelle carte di Giorgio Vasari: Casa Vasari; pittura vasariana dal 1532 al 1554: sottochiesa di S. Francesco : Arezzo, 26 settembre-29 novembre 1981, Firenze: EDAM, 1981, 356 p., [201] p. di tav. : 376 ill. ; 23x20. Catalogo delle mostre. - In testa al frontespizio: Regione Toscana; Comune di Arezzo; Provincia di Arezzo; Soprintendenza ai beni ambientali architettonici artistici e storici di Arezzo
- Vasari, Giorgio, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, nelle redazioni del 1550 e 1568, Barocchi, Paola; Bettarini, Rosanna, Firenze: Sansoni : poi SPES, 1966, 6 voll. v. ; 27 cm.
- Vasari, Giorgio, Le vite de' più eccellenti pittori scultori ed architettori, Milanesi, Gaetano, Firenze: Sansoni, 1906, 9 voll.
