Gerarchia:
Da: Leo (Roma)
A: Vasari Pietro (s.l.)
Tipologia: lettera
Data: 1575-01-14
Contenuto: L’arcivescovo di Firenze [Alessandro de’ Medici, futuro Leone XI], approva la decisione di Pietro Vasari di far studiare al [figlio Marcantonio] logica e teologia visto che non sembrava portato per il diritto [cfr. 31, c. 122rv]. Gli sembra però che da quando è morto Giorgio [Vasari] lo stesso P.V. sia diventato troppo ambizioso e richieda al [Medici] favori che solo i cardinali sono in grado di soddisfare, per ottenere alte cariche, decanati e cavalierati. Esprime soddisfazione per il riappacificamento con la cognata [Niccolosa Bacci], anche se lo mette in guardia visto che "i pentolini d’Arezzo bollono presto" [riferimento al temperamento focoso degli Aretini]. Si rammarica che la "badessa di Mondeggi" [convento non identificato, situato in una località che si trova presso Bagno a Ripoli] non abbia più messo in scena la commedia composta dallo stesso P. V. ["Il sensale"? Cfr. Ms. Ricc. 1818, n. 8]. Invia saluti a Niccolò Serguidi e chiede di comunicargli il suo stupore avendo saputo che non si è recato a Volterra per assistere al "trionfo di Monsignor suo nipote" [Guido Serguidi, vescovo di Volterra dal 1574; in realtà era cugino di Niccolò: cfr. ASF, Sebregondi, Serguidi, 4881].
Note: firma autografa.
mm. 282x211; manca la carta che conteneva l'indirizzo; inchiostro acido; la carta è stata restaurata con velatura.
Mano di uno scrivano.
Lettera priva dell’indirizzo.
Opere menzionate:
- Vasari, Pietro, "Il sensale", commedia, Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ms. Ricc. 1818, n. 8.
mm. 282x211; manca la carta che conteneva l'indirizzo; inchiostro acido; la carta è stata restaurata con velatura.
Mano di uno scrivano.
Lettera priva dell’indirizzo.
Opere menzionate:
- Vasari, Pietro, "Il sensale", commedia, Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ms. Ricc. 1818, n. 8.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 31 (65), c. 125rv
Persone/famiglie:
Bibliografia:
- Vasari, Giorgio, Lo zibaldone di Giorgio Vasari, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 358 p. ; 25 cm.
