Gerarchia:
Da: Ricasoli Giulio (Firenze)
A: Vasari Giorgio (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1558-01-22
Note alla data: Nel testo: "il dì 22 di Gennaio 1557", secondo lo stile fiorentino
Contenuto: Il Ricasoli informa il Vasari di non aver trovato le memorie scritte da suo padre Antonio, riguardanti la presa di San Leo [episodio che il V. doveva raffigurare su una delle pareti della Sala di Leone X in Palazzo Vecchio a Firenze], che probabilmente sono rimaste chiuse in una cassetta di cui ha la chiave suo fratello Leone. In attesa di recuperarle gli invia quanto si ricorda a proposito del loro contenuto: San Leo era l'ultimo baluardo da espugnare per completare la conquista del ducato di Urbino [da parte delle truppe papali e fiorentine nel 1516]; Lorenzo [de' Medici, nipote di Leone X], dovendo tornare a Firenze, lasciò il comando ai commissari Vitello [Vitelli], [Iacopo Gianfigliazzi (spazio bianco nel testo in corrispondenza del nome)] e Antonio Ricasoli. I primi due ritennero impossibile riuscire nell'impresa ed abbandonarono il campo, mentre il Ricasoli organizzò l'attacco convincendo il [Medici] a pagare l'esercito e attuando il piano suggeritogli da un "soldato legnaiolo" [Sebastiano Magro (spazio bianco nel testo in corrispondenza del nome)]. Questi, insieme ad altri sessantatrè uomini, nella notte scalò la roccia su cui sorge il castello e si appostò in un luogo nascosto. La mattina seguente una batteria di soldati attaccò San Leo dalla parte opposta facendo sì che le truppe nemiche si concentrassero tutte in quel punto; ad un segnale convenuto gli uomini appostati causarono un grande strepito con tamburi e trombe e agitarono le bandiere facendo credere ai nemici di essere attaccati alle spalle da un gran numero di soldati e spingendoli a rifugiarsi nella rocca che cadde dopo quindici giorni di assedio. Il successo dell'impresa provocò grande stupore e incredulità; il [Medici] che non poteva recarsi sul posto perchè malato o ferito lasciò il Ricasoli a presidiare San Leo. Il castello fu successivamente assediato dalle truppe del duca d'Urbino [Francesco Maria della Rovere] per undici mesi. Il Ricasoli, tuttavia, riuscì a prevalere sulle forze nemiche e per la sua vittoria fu nominato castellano di San Leo.
Note: firma autografa, con annotazioni.
mm. 294x214; bianche le cc. 148v, 149r.
A c. 146r compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari il Giovane: "Presa di Santo Leo"; a c. 149v è ripetuta due volte la stessa annotazione di mano di Giorgio Vasari: "Presa di San Leo". Seguono alcuni appunti, sempre di mano di Giorgio Vasari, relativi ad altri particolari della presa di Sa Leo, non presenti nella lettera, di cui il Vasari stesso argomenta ampiamente nei "Ragionamenti" (cfr. VASARI-MILANESI, VIII, pp. 152-153): "Bastia[no] Magro / Gi[ovanni] Stochi / Gostantino / primi [ad arrampicarsi sulla roccia] / le bandiere / Cola da Pogio / Santi da Castel fiorentino / Capitano Piero [Corso?] con 4 compagni per uno saliti / come si è messo in luogo coperto da e' nemici / di sicurtà della salita / Tamburi trombe / il Signor Franc[esc]o [Bourbon del Monte] et Perotto [Piero] Corso Monmeo [Meo da Castiglione] / erano 6 insiemi et scopersono in battaglia / dare il cenno delle trombe artiglieria scopren-/dosi tutti gli aguati / Le scale si messon da Meo al luogo solito che / socorso dai soldati loro di drento l'ardire fu tale / et combattuto la porta del sasso / Carlo da Sora [castellano di San Leo] combatte poi si ritira nella / Rocha".
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio, "Presa di San Leo", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Leone X, parete.
mm. 294x214; bianche le cc. 148v, 149r.
A c. 146r compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari il Giovane: "Presa di Santo Leo"; a c. 149v è ripetuta due volte la stessa annotazione di mano di Giorgio Vasari: "Presa di San Leo". Seguono alcuni appunti, sempre di mano di Giorgio Vasari, relativi ad altri particolari della presa di Sa Leo, non presenti nella lettera, di cui il Vasari stesso argomenta ampiamente nei "Ragionamenti" (cfr. VASARI-MILANESI, VIII, pp. 152-153): "Bastia[no] Magro / Gi[ovanni] Stochi / Gostantino / primi [ad arrampicarsi sulla roccia] / le bandiere / Cola da Pogio / Santi da Castel fiorentino / Capitano Piero [Corso?] con 4 compagni per uno saliti / come si è messo in luogo coperto da e' nemici / di sicurtà della salita / Tamburi trombe / il Signor Franc[esc]o [Bourbon del Monte] et Perotto [Piero] Corso Monmeo [Meo da Castiglione] / erano 6 insiemi et scopersono in battaglia / dare il cenno delle trombe artiglieria scopren-/dosi tutti gli aguati / Le scale si messon da Meo al luogo solito che / socorso dai soldati loro di drento l'ardire fu tale / et combattuto la porta del sasso / Carlo da Sora [castellano di San Leo] combatte poi si ritira nella / Rocha".
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio, "Presa di San Leo", Firenze, Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, Sala di Leone X, parete.
Segnatura: AV, 31 (65), cc. 146r-149v
Persone/famiglie:
- Antinori Costantino : di Alessandro vice-priore dell'ospedale degli Innocenti ; sec. 16.; nome citato
- Cola : da Poggio sec. 16.; nome citato
- Costantino sec. 16.; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca d'Urbino ; 1. ; 1490-1538; nome citato
- Gianfigliazzi Iacopo 1470-1549; nome citato
- Magro Sebastiano conestabile ; attivo 1519-m. 1522; nome citato
- Magro Sebastiano : da Terranova sec. 16.; nome citato
- Medici de' Lorenzo duca d'Urbino ; 1492-1519; nome citato
- Ricasoli Antonio 1473-1542; nome citato
- Santi : da Castelfiorentino sec. 16.; nome citato
- Stocchi Giovanni intagliatore ; sec. 16.; nome citato
- Vasari Giorgio il Giovane ; 1562-1625; altra relazione di D.I.
- Vitelli Vitello 1480-1528; nome citato
Collegamenti:
Bibliografia:
- Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Il carteggio di Giorgio Vasari / edito e accompagnato di commento critico da Carlo Frey, Munchen: G. Muller, 1923, xii, 788 p. ; 26 cm.
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Vasari, Giorgio, Lo zibaldone di Giorgio Vasari, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 358 p. ; 25 cm.
- Allegri, Ettore - Cecchi, Alessandro, Palazzo Vecchio e i Medici : Guida Storica, Firenze: S.P.E.S., 1980, xxxi, 418 p. : ill. ; 31 cm.
