Gerarchia:
Titolo attribuito: Copia della descrizione in latino della traslazione del corpo di San Donato, vescovo d'Arezzo
Contenuto: Il documento contiene la copia della descrizione in latino della traslazione del corpo di San Donato, vescovo d'Arezzo, avvenuta il 12 novembre 1032, nel duomo della città, allora edificato e intitolato allo stesso Santo [nel complesso cattedrale di Pionta distrutto nel 1561; il corpo venne trasferito da un preesistente sacello paleocristiano].
Note: mm. 280x208.
A c. 170r, alla fine del testo del documento, vi è la seguente annotazione: "Riscripta da me, Lutio Punini aretino [nipote di Giorgio Vasari], a dì 17 di marzo 1571, in Roma". A c. 170v compare l'annotazione: "Copia della translatione di San Donato"; e immediatamente sopra: "1571, 17 di marzo". La presenza di questo documento fra le carte di Giorgio Vasari va collegata al suo interessamento per la risoluzione della contesa sorta fra cattedrale e pieve d'Arezzo per il possesso delle vere reliquie di San Donato a favore della pieve di Santa Maria: cfr. sull'argomento le numerose lettere contenute nella filza 8 dell'Archivio vasariano, in particolare, 8, cc. 101r-102v sgg., cc. 145r-146v, cc. 181r-182v e le lettere contenute in 10, cc. 75rv, 80rv - cc. 77r-78v. Il presente documento sarebbe copia delle Lezioni rituali commemoranti l'evento della traslazione del corpo di San Donato, contenute in un antico lezionario, ora perduto, che nel 1571 si trovava nel convento di San Francesco di Arezzo e che fu presentato come prova durante il processo per la causa tra cattedrale e pieve: cfr. PASQUI, "Documenti", IV, n. 2, pp. 11-14 (con ed. integr. di una copia settecentesca del doc.). Secondo il Pasqui il lezionario venne individuato a seguito della deposizione di uno dei canonici della pieve, il 15 agosto 1571, che ne segnalò l'esistenza al vescovo di Montepulciano Spinello Benci, incaricato dal papa Pio V di seguire il processo. Se questa indicazione cronologica è giusta la datazione apposta sul presente documento da Luzio Punini è da considerarsi in stile fiorentino.
A c. 170r, alla fine del testo del documento, vi è la seguente annotazione: "Riscripta da me, Lutio Punini aretino [nipote di Giorgio Vasari], a dì 17 di marzo 1571, in Roma". A c. 170v compare l'annotazione: "Copia della translatione di San Donato"; e immediatamente sopra: "1571, 17 di marzo". La presenza di questo documento fra le carte di Giorgio Vasari va collegata al suo interessamento per la risoluzione della contesa sorta fra cattedrale e pieve d'Arezzo per il possesso delle vere reliquie di San Donato a favore della pieve di Santa Maria: cfr. sull'argomento le numerose lettere contenute nella filza 8 dell'Archivio vasariano, in particolare, 8, cc. 101r-102v sgg., cc. 145r-146v, cc. 181r-182v e le lettere contenute in 10, cc. 75rv, 80rv - cc. 77r-78v. Il presente documento sarebbe copia delle Lezioni rituali commemoranti l'evento della traslazione del corpo di San Donato, contenute in un antico lezionario, ora perduto, che nel 1571 si trovava nel convento di San Francesco di Arezzo e che fu presentato come prova durante il processo per la causa tra cattedrale e pieve: cfr. PASQUI, "Documenti", IV, n. 2, pp. 11-14 (con ed. integr. di una copia settecentesca del doc.). Secondo il Pasqui il lezionario venne individuato a seguito della deposizione di uno dei canonici della pieve, il 15 agosto 1571, che ne segnalò l'esistenza al vescovo di Montepulciano Spinello Benci, incaricato dal papa Pio V di seguire il processo. Se questa indicazione cronologica è giusta la datazione apposta sul presente documento da Luzio Punini è da considerarsi in stile fiorentino.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 31 (65), cc. 169r-170v
Persone/famiglie:
Bibliografia:
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
- Vasari, Giorgio, Lo zibaldone di Giorgio Vasari, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 358 p. ; 25 cm.
