Gerarchia:
Da: Minerbetti Bernardetto (Arezzo)
A: Vasari Giorgio (Roma)
Tipologia: lettera
Data: 1572-06-03
Contenuto: Il Minerbetti scrive al Vasari dopo una lunga pausa, nonostante avesse avuto occasione di inviargli una lettera tramite un corriere di Cosimo Gaddi: temeva infatti che il V. pensasse di aver ricevuto torto da lui poiché non aveva risposto alla sua lettera precedente. Si è deciso a farlo solo dopo che Michelangelo Grifoni gli ha recapitato due sue lettere del 4 e 11 febbraio. Ribadisce di non riuscire a risolvere la questione delle "monache di San Marco" [del monastero di San Marco Nuovo, che causavano problemi in merito all'osservanza della regola: cfr. 10, 209rv, 214rv], dato che tra loro "non è obedienza né osservanza"; desidera che il papa [Pio V] lo liberi dall'impegno di occuparsene, per affidarle ai "padri Zoccolanti" [i Frati minori, probabilmente del convento di San Giovanni Battista, situato ad Arezzo, in località Sargiano]: altrimenti sarà costretto a "mescolarle" con quelle [dell'attiguo monastero della Santissima] Trinità: il monastero infatti è piccolo, e all'interno non vi è luogo che possa servire come carcere, anche se queste monache sarebbero in grado di rompere addirittura porte di ferro. Riferisce poi su alcuni "disordini" verificatisi [ad Arezzo]: Cosimo Camaiani e Carlo Giudici, che si erano riappacificati in sua presenza, hanno ripreso a litigare venendo meno alla parola data a lui e al capitano Giovanni Battista [Gianfigliazzi]; saranno pertanto giudicati a Firenze dal tribunale degli Otto [di guardia e balia] per ordine del granduca [Cosimo I de' Medici] in quanto il Camaiani è cittadino fiorentino. Inoltre si sono scontrati a duello Francesco Pacinelli e il cavaliere [Raffaello] Gualtieri. Sta sistemando la sua casa di Cesa per farne un rifugio dagli impegni cittadini. Ha appreso con piacere dalla sua lettera la descrizione "del disegno, del ordine et del luogo della opera della rotta Turchesca" [gli affreschi de "La battaglia di Lepanto", Palazzi Vaticani, Sala Regia]. Si raccomanda a "monsignore San Galletto" [Guglielmo Sangalletti].
Note: firma autografa.
mm. 280x213 (c. 224); asportato il sigillo a c. 226v.
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio e aiuti, "La battaglia di Lepanto", affreschi, Città del Vaticano, Palazzi Vaticani, Sala Regia.
mm. 280x213 (c. 224); asportato il sigillo a c. 226v.
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio e aiuti, "La battaglia di Lepanto", affreschi, Città del Vaticano, Palazzi Vaticani, Sala Regia.
Unità documentarie collegate:
Segnatura: AV, 10 (44), cc. 224r-226v
Collegamenti:
Bibliografia:
- Frey, Herman Walther - Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Der literarische Nachlass Giorgio Vasaris. 2. Band / mit kritischem Apparate versehen von Karl Frey ; hrsg. un zum Ende geführt von Herman-Walther Frey, München: G. Müller, 1930, x, 937 p. ; 25 cm.
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
