Gerarchia:
Da: Barbolani di Montauto Federico (Siena)
A: Vasari Giorgio (s.l.)
Tipologia: lettera
Data: 1564-02-16
Note alla data: Nel testo: "1563", secondo lo stile fiorentino; a c. 92v compare l'annotazione di mano di Giorgio Vasari: " Signor Federigho, per Siena, a 16 di febraio 1563"
Contenuto: Federico di Montauto invia al Vasari la descrizione della presa della "factione della Badia monistero" [abbadia di Sant'Eugenio a Monastero, località conquistata dalle truppe fiorentine durante la guerra di Siena, il 10 aprile 1554]. L'impresa avvenne in questo modo: avendo ordinato il duca [Cosimo de' Medici] di bloccare alla città di Siena il rifornimento di viveri provenienti dalla Maremma, il "Marchese" [di Marignano, Gian Giacomo de' Medici, generale delle truppe ducali], decise di conquistare la badia da cui i nemici controllavano e difendevano l'arrivo delle vettovaglie attraverso un sistema di fortificazioni che partiva da Porta San Marco [a Siena]. Furono perciò inviate truppe fiorentine al comando di Gabrio [Serbelloni] e Chiappino [Vitelli] che, grazie alla nebbia, colsero di sorpresa le milizie senesi capitanate da Cornelio Bentivoglio, che si ritirarono presso [il vicino monastero di] Santa Bonda. Il capitano Ventura da Castello riuscì ad occupare la chiesa della badia. Come rinforzo il Montauto si recò sul posto con un contingente di archibusieri. Secondo la testimonianza del conte di Caiazzo [Gian Galeazzo Sanseverino], a quel punto Piero [Strozzi] inviò da Siena alcuni uomini per contrastare le truppe del Montauto, ma l'attacco fu respinto. In tal modo i Fiorentini impedirono la comunicazione tra Siena e la Valdichiana.
Note: firma autografa, con annotazioni.
mm. 293x216; inchiostro acido.
Mano di uno scrivano.
Le indicazioni presenti in questa lettera furono utilizzate dal Vasari per realizzare una delle tavole del soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze che raffigura appunto la "Presa di Monastero". Cfr. anche 13, cc. 90rv, 93rv.
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio - Straet, Jan van der (Stradano), "Presa di Monastero", su tavola, Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, soffitto.
mm. 293x216; inchiostro acido.
Mano di uno scrivano.
Le indicazioni presenti in questa lettera furono utilizzate dal Vasari per realizzare una delle tavole del soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze che raffigura appunto la "Presa di Monastero". Cfr. anche 13, cc. 90rv, 93rv.
Opere artistiche menzionate:
- Vasari, Giorgio - Straet, Jan van der (Stradano), "Presa di Monastero", su tavola, Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, soffitto.
Segnatura: AV, 13 (47), cc. 91r-92v
Persone/famiglie:
- Bentivoglio Cornelio 1519/20-1585; nome citato
- Medici de' Cosimo granduca di Toscana ; 1. ; 1519-1574; nome citato
- Medici di Marignano Gian Giacomo detto il Medeghino ; 1495-1555; nome citato
- Sanseverino Gian Galeazzo conte di Caiazzo ; m. 1577; nome citato
- Serbelloni Gabrio o Gabriele ; 1509-1580; nome citato
- Strozzi Piero 1510-1558; nome citato
- Ventura : da Castello capitano ; sec. 16.; nome citato
- Vitelli Chiappino Giovanni Luigi, detto ; 1512-1575; nome citato
Collegamenti:
Bibliografia:
- Frey, Herman Walther - Frey, Karl - Vasari, Giorgio, Der literarische Nachlass Giorgio Vasaris. 2. Band / mit kritischem Apparate versehen von Karl Frey ; hrsg. un zum Ende geführt von Herman-Walther Frey, München: G. Müller, 1930, x, 937 p. ; 25 cm.
- Inventario e regesto dei manoscritti dell'archivio vasariano, Del Vita, Alessandro, Roma: R. Istituto d'archeologia e storia dell'arte, 1938, 209 p. ; 26 cm.
