Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo (Poggio de' Berni)
Tipologia: lettera
Data: 1634-01-21
Contenuto: Girolamo Vasari scrive a [Lorenzo] Poltri di aver informato l’ambasciatore a Roma [Francesco] Niccolini degli ostacoli incontrati nel trasferimento dei materiali bellici [di proprietà di Vittoria della Rovere: cfr. 16, cc. 9v-10r]. Da parte sua assicura che, quando sarà possibile, farà effettuare il relativo trasporto il più celermente possibile. Riferisce anche della morte del fattore e vicario di Poggio de’ Berni [Francesco Marca], al posto del quale ha inviato Francesco Piccini, che già aveva lasciato la carica di fattore generale. Questi dovrà farsi consegnare dagli eredi del Marca tutte le grasce e i beni della fattoria, e, dietro ordine dello stesso V., vendere il grano che rischia di deteriorarsi. Riferisce anche che licenzierà il "Mastro dei mulini", in base a quanto è stato stabilito a Firenze. Ha intenzione di inviare Baccio Rampini a Senigallia, ma preferisce aspettare che si definisca la questione della vendita del grano. Nel frattempo lo manderà ad Ancona per prendere in consegna i materiali bellici e farli imbarcare sul vascello inviato dal granduca [Ferdinando II de’ Medici]. Comunica la partenza [per Firenze] di [Lorenzo] Docci, e che [Agostino] Pieri si tratterrà ancora nella Legazione d’Urbino altri 20 o 25 giorni. Riguardo all’impiego nella fattoria di Pesaro di Paolo Ridolfi, balio di [Vittoria della Rovere], ritiene di dover esprimere il suo giudizio sull’attuale fattore [Ludovico del Tinto]. Costui gli sembra molto intelligente e capace, anche se è debitore di Vittoria della Rovere di 1.500 scudi correnti "che son mille di giuli 10". È tuttavia consapevole che il debito è stato indotto dalle misere provvigioni che il duca [Francesco Maria II della Rovere] corrispondeva ai suoi fattori, e che comunque il del Tinto è riuscito in ogni caso a onorare almeno in parte il debito. Il salario del fattore è però di soli 40 scudi l’anno, così che, se si volesse designarvi il Ridolfi, di fatto lo si danneggerebbe; quest’ultimo inoltre non accetterebbe l’incarico se non gli fosse aumentato il salario. Il V. comunica che il Docci porterà con sé 2.700 scudi di paoli, cioè tutta la moneta fiorentina che il tesoriere [Bernardino] Ducci è riuscito a raccogliere. In merito a quest’ultimo, il V. ritiene che la provvigione di 30 scudi il mese è ampiamente generosa, visto che il tesoriere gestisce contabilmente soltanto cinque o sei partite mensili. Il Ducci stesso peraltro confessa di non essere adatto ad occuparsi del contenzioso, che è proprio la materia in cui il V. avrebbe più bisogno di un sostegno. Anche il V. comunque ritiene che il Ducci non sia idoneo al riguardo, perché ha un carattere litigioso. Ribadisce la necessità di essere affiancato da avvocati preparati con cui possa conferire fruttuosamente. In merito poi ai Francescani del convento di "Jerusalemme" riferisce che, quando verranno a richiedergli il pagamento del legato, li accontenterà. Infine esprime la necessità di abitare in un edificio diverso da quello in cui ha sede lo Scrittoio, dove i muri sono "di malissima qualità"; allo scopo richiede che gli vengano assegnati 20 scudi l’anno di moneta fiorentina con i quali è sicuro di poter usufruire di un’abitazione adeguata.
Segnatura: AV, 16 (50), cc. 10v-11v
Persone/famiglie:
- Del Tinto Ludovico fattore ; n. ca. 1592; nome citato
- Della Rovere Francesco Maria duca di Urbino ; 2.; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Docci Lorenzo : di Alfonso ex soprintendente del Dipartimento di Urbino ; 1576-1660; nome citato
- Ducci Bernardino : di Iacopo di Giovan Battista tesoriere granducale ; n. 1576; nome citato
- Medici de' Ferdinando granduca di Toscana ; 2. ; 1610-1670; nome citato
- Niccolini Francesco ambasciatore fiorentino a Roma ; 1584-1650; nome citato
- Piccini Francesco fattore ; sec. 17.; nome citato
- Pieri Agostino sec. 17.; nome citato
- Rampini Baccio fattore ; sec. 17.; nome citato
- Ridolfi Paolo balio e fattore ; sec. 17.; nome citato
