Gerarchia:
Da: Vasari Girolamo (Pesaro)
A: Ricciardi Ludovico : di Giovan Battista (Firenze)
Tipologia: lettera
Data: 1634-02-03
Contenuto: Girolamo Vasari riferisce a [Ludovico] Ricciardi che, non sapendo se [Lorenzo] Poltri fosse ritornato a Firenze, ha scritto a Cosimo del Sera riguardo al prelievo delle artiglierie e alla vendita dei grani. Lo ha fatto per non gravare lo stesso auditore di tutte quelle questioni di cui, comunque, sarà avvisato nella stessa lettera inviata al del Sera. Aggiunge alla presente informazioni per quanto riguarda le cause in corso. Ha ricevuto, assieme ad alcuni fattori, una citazione, di cui acclude copia, che ha inoltrato a Francesco Fabbri che si trova a Mercatello, perché si trasferisca subito a Urbino, cercando di prendere tempo per informare Firenze e avere disposizioni in una questione di tale importanza. Non gli sembra opportuno intentare una causa, e assicura che invierà copia della documentazione che verrà prodotta. Scriverà anche al marchese [Leonida] Malatesta per conto di Guido Cresci, in passato vicario a Poggio de’ Berni, nonché di altri che richiedono in gestione la stessa fattoria e il vicariato, ritenendo che "torni bene il mantener unito queste cariche". Aggiunge anche che al ritorno del Fabbri farà muovere causa contro [Ascanio] Soprani. Non è invece reperibile Santino Piazzoni [ex fattore di Senigallia], che ha lasciato un debito di 10.000 scudi con [Vittoria della Rovere] senza provvedere al pagamento. Riferisce di un ignoto personaggio che lo informa di possedere i libri "delle tratte" di Senigallia, da dove risultano le partite dei grani prelevati dal Soprani, e quelle dei grani ricevuti dal Piazzoni. L’uomo che possiede i registri, per la loro consegna, pretende molte agevolazioni avendo diversi interessi intrecciati con quelli dello Scrittoio: il V. si riserva quindi di destreggiarsi al meglio, [prima di cedere a richieste troppo onerose]. Aggiunge, infine, che sta cercando di guadagnare tempo di fronte alle pretese dei Frati zoccolanti e di "mantenere il possesso il più che si può" [di Castelvecchio]. Quanto alla causa Baldassini assicura che farà quanto il Ricciardi dispone. Ha infine deciso che, al ritorno del Fabbri, lo invierà in tutte quelle località dove ci sono cause in sospeso per cercare di risolverle. Ringrazia infine il Ricciardi di avergli accordato 20 scudi annui per la pigione della casa.
Note: Allegato (di cui non è riportato il testo): copia di un atto di citazione indirizzato al Vasari.
Segnatura: AV, 16 (50), c. 16rv
Persone/famiglie:
- Baldassini di Gubbio
- Baldassini di Gubbio
- Cresci Guido ex vicario ; sec. 17.; nome citato
- Del Sera Cosimo : di Neri depositario generale ; 1579-1655; nome citato
- Della Rovere Vittoria granduchessa di Toscana ; 1622-1694; nome citato
- Fabbri Francesco procuratore ; attivo 1634-1641; nome citato
- Malatesta Leonida marchese di Roncofreddo e Montiano ; 1598-1639; nome citato
- Piazzoni Santino fattore ; sec. 17.; nome citato
- Poltri Lorenzo : di Giuliano di Lorenzo segretario di Stato per il Dipartimento d'Urbino ; 1599-1650; nome citato
- Soprani Ascanio notaio ; attivo 1598-1649; nome citato
